5 aprile 2020
Aggiornato 03:30
Intervista a Klaus Condicio

Milanese: «Se non fossi un parlamentare sarei trattato meglio»

Il Parlamentare del PDL: «Ma non ho mai pensato al suicidio»

ROMA - Marco Milanese, deputato di cui ieri la Camera ha rifiutato l'arresto, non si considera «l'emblema della casta. Posso dire soltanto - afferma intervistato da Klauscondicio - che voglio essere trattato come un normale cittadino, anche se mi sembra che in questo momento un parlamentare sia invece qualcosa di meno di un normale cittadino. Mi sorge il dubbio: ma se non fossi stato parlamentare, mi sarebbe accaduto tutto questo? Fermo restando che un politico deve avere un comportamento etico e morale, in questo momento si pone il problema di dire che sicuramente i parlamentari sono uguali agli altri cittadini, ma almeno facciamo in modo che non siano meno degli altri cittadini».

Per Milanese, comunque, l'amarezza è tanta, ma non così 'estrema' da spingerlo a compiere gesti insani. «No ho mai pensato di farla finita, anche nei momenti più bui. Secondo me - afferma - chi ha responsabilità di famiglia, di amici, di persone vicine non può pensare di farla finita. È normale che uno abbia pensieri non positivi ed è certo che io abbia avuto tantissime difficoltà. Devo essere sincero, la mattina ho avuto difficoltà ad alzarmi. Poi però - conclude il deputato - bisogna affrontare la realtà perché ci sono anche cose peggiori di questa».

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