5 aprile 2020
Aggiornato 15:00
Intervista a Porta a Porta

Milanese: «Nomine? Io solo ruolo di raccordo, nomi da politica»

«Potevo farle io se al Governo ci sono Berlusconi, Letta e Tremonti?»

ROMA - Il deputato del Pdl Marco Milanese, dagli studi di Porta a Porta, fornisce la sua versione dei fatti che hanno portato la magistratura a spiccare nei suoi confronti un mandato d'arresto, respinto oggi dalla Camera dei deputati. In particolare, Milanese parla del ruolo di artefice delle nomine nelle società pubbliche. «Secondo lei - ha detto il deputato riferendosi a Bruno Vespa - in un paese con un governo in cui ci sono Silvio Berlusconi, Gianni Letta e Giulio Tremonti, le nomine le poteva fare Marco Milanese? Il mio - ha detto - è stato un ruolo di raccordo con la politica», ma i nomi, ha tenuto a precisare il deputato, «mi sono sempre stati forniti dalla politica».

Con un lungo discorso, Milanese ha spiegato infatti che a lui toccava semmai il compito di verificare se chi veniva indicato, come peraltro previsto dalla legge, dalla politica, aveva i titoli adatti. «Io - ha concluso - non facevo le nomine». Non solo: «Non c'è nessuno che dice di avermi dato denaro o utilità» per una qualche nomina.

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