5 aprile 2020
Aggiornato 15:30
Caso Milanese

Milanese, al via l'esame alla Camera della richiesta d'arresto dei Pm di Napoli

Fra i big solo Di Pietro è iscritto a parlare prima del voto

ROMA - E' iniziato l'esame da parte della Camera della richiesta di arresto per Marco Milanese, ex consigliere politico del ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ieri ha annunciato l'autosospensione da gruppo parlamentare e partito del Pdl, presentata dalla Procura di Napoli che lo ha indagato per corruzione e favoreggiamento, nell'ambito sulla cosiddetta P4.

Il voto della Camera avverrà a scrutinio segreto mediante procedimento elettronico senza registrazione dei nomi, come deciso ieri dalla Conferenza dei Capigruppo. La Giunta per le autorizzazioni a procedere, per le ragioni ricordate in aula in apertura dei lavori dal relatore Pdl di maggioranza Fabio Gava, di negare l'arresto. Una posizione condivisa da Pdl, Lega e Responsabili. Mentre a favore dell'arresto, almeno nel voto di giunta, si sono espresse tutte le opposizioni: Pd, Idv, Fli, Udc, Api e Radicali.

Formalmente, però, anche in relazione alla scelta del voto segreto su richiesta dei gruppi di opposizione per iniziativa di Idv, diverse forze politiche di maggioranza come di minoranza hanno lasciato libertà di voto ai singoli deputati, pur in presenza di una indicazione a favore o contro l'arresto.

Fra gli iscritti a parlare per dichiarazione di voto cì un solo leader di partito: Antonio Di Pietro, per Italia dei Valori. Per il Pdl parlerà invece Paniz, per il Pd Rosato, per la Lega Paolini, per i Responsabili Lehner, per Fli Consolo, per Api Pisicchio. Non sono iscritti a parlare deputati Udc. Il voto della Camera è previsto intorno alle 12.

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