19 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Il politologo statunitense legato alla destra attacca il Governo italiano

L’americano Luttwak: Berlusconi è bollito

Per l’opinionista il Premier è difeso «solo da servitori come Alfano» e si sarebbe dovuto dimettere fin dalle prime rivelazioni della ex moglie, Veronica Lario

ROMA - I sospetti di Silvio Berlusconi che dietro gli attacchi concentrici ai quali è sottoposto ci sia la mano di non meglio identificati «gruppi anglofoni» oggi ha trovato una conferma in una veemente requisitoria contro di lui a firma di un politologo americano grande conoscitore di faccende italiane. Edward Luttwak lo ha infatti bollato come «leader bollito in grado di trascinare con se l’economia dell’Europa e di conseguenza anche quella del mondo.
Luttwak può essere considerato emanazione di «gruppi anglofoni»? Di certo è un personaggio sempre molto presente nelle vicende italiane, soprattutto nei momenti più caldi del Paese. Ciò che colpisce di più nel suo giudizio sferzante nei confronti del premier italiano è che Luttwak è un nemico storico della sinistra italiana, con smaccate simpatie e consolidate amicizie negli ambienti della destra statunitense.

Luttwak: Berlusconi è bollito - Secondo Luttwak «Berlusconi è bollito, già da tempo, e difeso solo da servitori, come Alfano. E' una cosa scandalosa. La continuazione del suo governo è un gravissimo costo per l'Italia, un governo che è fatto da persone impronunciabili e provinciali.
Serve una leadership ma lui è impegnato in altre cose». Ha detto Edward Luttwak.

Si sarebbe dovuto dimettere dopo le rivelazioni della moglie - Una bocciatura su tutti i fronti: il politologo statunitense Edward Luttwak attacca Silvio Berlusconi ed esalta la figura dell'ex moglie Veronica Lario. «Berlusconi - dice in una intervista a Radio 24 - si sarebbe dovuto dimettere già col primo scandalo che gli italiani hanno già dimenticato.
Quando la Signora Berlusconi (Veronica Lario appunto, ndr) ha lasciato il marito pubblicamente e da vera patriota, e non per rancore, ha informato il pubblico del perché lo lasciava. In qualsiasi altro paese un premier si sarebbe già dimesso solo per quello».

Anche il Quirinale costa troppo - Luttwak aggiunge che è «ridicolo» prendersela con le agenzie di rating e bacchetta anche il presidente della Repubblica: «Napolitano ha sbagliato a pronunciarsi sul downgrading, pensi a risparmiare, il Quirinale costa più della corona di Spagna e di Inghilterra».

La manovra non serve a niente - Dice ancora Luttwak che «la manovra appena approvata è una manovrina che non serve a nulla, si sa da tempo dove bisogna tagliare senza toccare la sanità, la scuola e la sicurezza: troppi parlamentari, troppo pagati; una banda di giudici pagatissimi; abolire le provincie; le auto blu, a Washington ce ne sono solo 24; abolire le caste (i notai, i farmacisti, i taxisti) e promuovere le liberalizzazioni. Qui in America non ci siamo dimenticati del tentativo di Bersani. Di tutto questo non c'è traccia nella manovrina».

L’Italia rischia di portare a fondo l’economia europea - Secondo l’opinionista dall’Italia dipende l’intera economia europea e da quella europea l'economia mondiale. L'economia globale è in pericolo perché le famose 32 grandi banche europee hanno i titoli italiani in pancia».