28 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
Reguzzoni attacca Napolitano

La Lega: il popolo sovrano conta più del Quirinale

L’esponente del Carroccio rilancia il referendum sulla secessione. Insorge l’Idv : «è vilipendio al Capo dello Stato». Enrico Letta: «Berlusconi e Bossi non ci stanno portando alla secessione, ma alla retrocessione»

ROMA - «Bossi a Venezia ha fatto riferimento alla necessità che si possa esprime il popolo, che guarda caso è l'unica figura - il popolo è sempre sovrano - che è sempre sopra il capo dello Stato». Ha detto il capogruppo leghista alla Camera Marco Reguzzoni.

Reguzzoni: «Il popolo sovrano conta più di Napolitano» - La Lega non commenta le parole del presidente della Repubblica sulla secessione, ma va ricordato che «il popolo è sempre sopra al capo dello Stato», ha spiegato Reguzzoni, durante La telefonata a Mattino 5. «Ho sentito le parole del presidente della Repubblica - ha aggiunto - noi per principio e per doveroso rispetto non commentiamo mai dichiarazioni del capo dello Stato.

Il referendum secessione? Ne parliamo nei prossimi mesi - Quando al referendum, ha aggiunto: «Lo vedremo nei prossimi mesi, nel prossimo periodo. Io credo che il popolo abbia sempre il diritto di dire la sua, a me piace il modello svizzero dove il popolo si pronuncia anche su questioni minimali. E la decisione del popolo è sempre incontrovertibile».

Enrico Letta: «Dobbiamo a Napolitano se l’Italia sta ancora in piedi» - Che la Lega attacchi Giorgio Napolitano è «grave e inaccettabile», secondo il vice-segretario del Pd Enrico Letta: «E' grave e inaccettabile l'attacco della Lega al capo dello Stato. E' oltremodo inopportuno in un momento drammatico come questo. Il Quirinale sta tenendo unito il Paese che il Governo di Berlusconi e Bossi sta invece portando alla retrocessione. E' proprio l'autorevolezza e il riconosciuto equilibrio del presidente della Repubblica che consentirà al nostro paese di uscire dall'avvitamento della crisi».

Felice Belisario (Idv): «La secessione non è nemmeno immaginabile» - «Le affermazioni dell'onorevole Reguzzoni sono di una gravità assoluta, tanto da configurarsi come vilipendio al capo dello Stato. I leghisti, anziché riflettere sul monito del presidente della Repubblica, sferrano un attacco senza precedenti al vertice delle istituzioni: hanno veramente passato il limite della decenza». Lo ha affermato il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha aggiunto: «Che il popolo sia sovrano non ci sono dubbi, ma un referendum per la secessione non è neanche immaginabile».

Il popolo padano è una espressione virtuale - «L'esponente del partito secessionista - insiste l'esponente dipietrista - dimentica il rispetto delle regole, dimentica che Napolitano è il massimo garante della Costituzione e che l'Unità d'Italia, gli piaccia o meno, è il valore fondante della Repubblica. Il popolo padano è solo un'espressione virtuale e la differenza tra l'Italia dei Valori e la Lega è che noi, in piena crisi, siamo più interessati al debito pubblico, a venire incontro alle fasce più deboli, noi vogliamo ragionare di quello di cui il Paese ha bisogno; loro, invece - ha concluso Belisario - ormai sparano a salve usando solo armi di 'distrazione di massa'».