24 gennaio 2022
Aggiornato 02:30
«Nessun decreto legge»

Nitto Palma: «Velocizzare il ddl ntercettazioni»

Il Guardasigilli: «Sulla materia, la penso come il Capo dello Stato». Sisto (Pdl): «La sinistra ritenta spallata giudiziaria». Casson (Pd): «Dl incostituzionale, serve ddl equilibrato». Palomba (Idv): «Accelerazione? Semmai un freno al bavaglio»

FRASCATI - Nessun decreto legge, ma «accelerazione dell'iter di approvazione del ddl intercettazioni, che giace alla Camera». Il ministro della Giustizia, Nitto Francesco Palma, risponde così ai cronisti che gli chiedono come farà il governo ad accelerare l'approvazione di una 'stretta' sulle intercettazioni e la loro pubblicazione, come chiesto dal presidente del Consiglio.
«Non ho mai sentito parlare di un decreto legge», ha detto il ministro a margine della Summer School di Magna Charta e Italia protagonista. «Ma si può dire - ha detto - che sulle intercettazioni la penso esattamente come il capo dello Stato», che recentemente ha espresso alcune riserve sull'abuso di questo strumento strumento investigativo. In particolare, secondo Nitto Palma, «le intercettazioni devono essere l'estrema ratio» e non devono essere possibili, in buona sostanza, «quelle a strascico».

Sisto (Pdl): «La sinistra ritenta spallata giudiziaria» - «Non appena il governo, con un manovra che ha ricevuto consensi dalle istituzioni nazionali ed europee e dai mercati, ha ripreso lo smalto dei bei tempi, rafforzato dalla sobrietà e concretezza di un ministro come Nitto Palma, la sinistra ci riprova». E' quanto afferma Francesco Paolo Sisto del Pdl a proposito delle critiche al premier per la telefonata con Valter Lavitola.
«Gossip e intercettazioni pubblicate contro ogni regola sono gli ingredienti del solito cocktail letale per la democrazia che si vorrebbe far bere ai cittadini italiani. Ma ormai non ci casca più nessuno - assicura Sisto -. Il finto sdegno della sinistra per una conversazione che aveva come evidente presupposto la certezza che non vi fossero responsabilità da nascondere è patetico. Ma davvero qualcuno pensa di potere capovolgere la democrazia di un Paese a mezzo di rivelazioni di atti coperti da segreto d'indagine, di deformazioni strumentali del senso delle parole e della verità, approfittando dell'inchiesta di una Procura incompetente per territorio, che prima arresta presunti estorsori e poi, incredibilmente, decide di ascoltare la persona offesa che nega l'estorsione? Senza trascurare l'attacco frontale agli avvocati impegnati ad adempiere al mandato loro conferito».
Secondo l'esponente del Pdl «è indispensabile che il Parlamento riprenda il percorso sia della riforma costituzionale della Giustizia sia, come auspicato dal ministro Nitto Palma, l'urgente sistemazione del capitolo intercettazione».

Casson (Pd): «Dl incostituzionale, serve ddl equilibrato» - «Qualsiasi decreto in materia di intercettazioni sarebbe sicuramente incostituzionale. E' uno strumento ordinario di investigazione che non può essere confiscato alle forze di polizia e alla magistratura». Lo ha affermato il vicepresidente dei senatori del Pd, Felice Casson, aggiungendo: «Vanno, in ogni caso, garantite da una parte il diritto-dovere dei giornalisti a informare e, dall'altra, la riservatezza delle persone».
«In questa legislatura come Pd - ha proseguito l'ex pm - abbiamo ripetutamente proposto norme equilibrate dal punto di vista costituzionale. Non era certamente equilibrato il ddl Mastella della scorsa legislatura, tanto che in Senato la maggioranza di allora lo stava profondamente modificando».

Palomba (Idv): «Accelerazione? Semmai un freno al bavaglio» - «Nessuna accelerazione al bavaglio, semmai un freno. Il ddl intercettazioni è un testo ad orologeria, perché in concomitanza con i processi del premier». Lo afferma in una nota il deputato Federico Palomba, capogruppo Idv in commissione Giustizia.
«Sarebbe criminale - prosegue - privare la magistratura di uno strumento di indagine essenziale, ma da questa maggioranza, che non esita a presentare una legge vergogna che garantisce l'immunità ai criminali come il processo lungo, non ci si può aspettare nulla di buono. Come sempre faremo un'opposizione durissima per impedire l'approvazione della legge bavaglio».