25 gennaio 2022
Aggiornato 09:00
L'esponente di FLI: «Macchè dialogo con la maggioranza»

Granata: «Vade retro Pdl». Briguglio: «Berlusconi è la pecora nera dell'UE»

«Non rianimeremo il berlusconismo al crepuscolo». AreaNazionale: «Patrimoniale sopra il milione di euro»

ROMA - «Non daremo nessun supporto a questo governo, che con la crisi ha un rapporto di causa-effetto». Fabio Granata, esponente di Fli all'indomani dell'apertura fatta da Italo Bocchino al governo sulle misure contro la crisi spiega in un'intervista al Fatto Quotidiano che la linea del partito non è cambiata e che non c'è nessuna possibilità che i finiani soccorreranno Berlusconi.
«E' normale che il Pdl cerchi sponde - spiega Granata -. L'introduzione del pareggio di bilancio, gli stati generali dell'Economia e la riapertura delle Camere, tra l'altro, sono proposte che abbiamo lanciato noi, prendiamo atto che sono condivise, ma da qui alla riapertura del dialogo ce ne passa», perchè «il berlusconismo è al crepuscolo e non saremo certo noi a rianimarlo e poi noi siamo interessati a dare una direzione alla manovra, non siamo disposti a votare a occhi chiusi».

Briguglio: «Berlusconi è la pecora nera dell'Europa» - «Angela Merkel, Nikolas Sarkozy, David Cameron, Manuel Barroso non hanno nulla a che spartire con Silvio Berlusconi, ritenuto una sorta di pecora nera del centrodestra europeo». E' quanto dichiara in una nota Carmelo Briguglio, vice presidente vicario dei deputati di Fli.
«La verità - prosegue - è anzi che i leader dei moderati europei si vergognano del presidente del Consiglio italiano incapace di rispondere con autorevolezza e credibilità alla crisi, al punto che devono richiamarlo all'ordine. Questo basta a chiudere ogni capzioso e strumentale ragionamento sulla possibilità di una Costituente del Ppe in Italia che sarebbe screditata dalla non-leadership in Europa di Berlusconi».

AreaNazionale: Patrimoniale sopra il milione di euro - «Patrimoniale sui redditi superiori ad un milione di euro. Senza giri di parole si faccia una proposta netta, si compia un atto di coraggio.» E' la proposta contenuta in un editoriale su Areanazionale.it, organo dell'associazione che fa capo a Roberto Menia. Nel pezzo, a firma di Fabrizio Penna della segreteria nazionale di Fli, si sottolinea che «la crisi internazionale che investe mercati e mercanti, Stati sovrani e grandi multinazionali, industria e finanza è un fenomeno ormai indecifrabile. Nessuna analisi di medio periodo può essere attendibile per capire cosa accadrà nei prossimi giorni. Per quanto riguarda l'Italia, Mario Monti con sincera e cruda schiettezza ci ha spiegato che il nostro è ormai un governo fantoccio, commissariato dai veri 'poteri forti' mondiali».
«Non c'è neanche bisogno di cambiare ministri - continua Penna - per imporre da fuori scelte che cambieranno il volto dell'Italia per i prossimi trent'anni. Tutto questo, anche e soprattutto per l'umiliazione inferta all'identità nazionale, ha un solo colpevole: Silvio Berlusconi».
«Sarebbe rivoluzionario se i parlamentari di Fli facessero una proposta forte. Una patrimoniale sui redditi superiori al milione di euro», propone il finiano. Sarebbe «il più grande atto di coesione nazionale di fronte alla crisi. Non vogliamo avventurarci in calcoli e percentuali o modalità di attuazione, preferiamo concentrarci sul valore politico della proposta. Non vogliamo elucubrare su liberismo e statalismo che sono categorie economiche ormai morte. Se Fli vuole essere il nuovo centrodestra abbia il coraggio di essere trasversale alle classi sociali. Anzi sappia essere interprete e interlocutore delle nuove classi sociali, quelle che nasceranno dopo questa apocalisse».

Conte: «Il Governo sia responsabile con gli italiani» - «Alla vigilia del secondo summit tra governo e parti sociali auspichiamo che tutta la politica possa recuperare quel senso di responsabilità, in questa fase indispensabile e non più differibile, nei confronti dell'Italia e degli italiani». Lo dichiara Giorgio Conte, vicepresidente dei deputati di Fli.
«E' opinione largamente condivisa tra le opposizioni - prosegue - che, almeno sulle tematiche economiche, ci debba essere un confronto onesto e leale, scevro da slogan di bassa propaganda, rancori e personalismi. Siamo tutti consapevoli che la necessità di anticipare il pareggio di bilancio, che peraltro dovrebbe essere inserito in Costituzione, dal 2014 al 2013 è ardua impresa per il Governo. Proprio per questo Futuro e Libertà è pronta a discuterne senza pregiudizi; è necessario però che gli emendamenti siano concordati sia con gli enti locali, già penalizzati e vessati con l'ultima manovra, che con tutte le parti sociali ed economiche».