13 luglio 2020
Aggiornato 00:30
Critiche al PD

«Famiglia cristiana»: Mazzetta consuetudine senza «diversità»

Il settimanale dei Paolini cita dissenso di Napolitano da Berlinguer nel 1981

ROMA - «Sia con Mani pulite all'inizio degli anni Novanta, sia con le indagini odierne nei 'casi' dell'ex sindaco di Sesto San Giovanni ed ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati e del senatore Alberto Tedesco, ex assessore alla Sanità della Regione Puglia, dove, secondo l'accusa, emergono passaggi miliardari in lire e multimilionari in euro fra capitali privati e poteri pubblici (ricorrono addirittura medesimi nomi, come quello di Gavio), diviene chiaro che anche ai vertici del Pd, dove gli ex Pci sono maggioranza, la 'mazzetta' per finanziare il partito sembra ancora consuetudine, senza 'diversità'»: Famiglia Cristiana non esita a criticare il maggior partito di centro-sinistra in un editoriale di Beppe del Colle che apparirà nel prossimo numero in edicola.

Il settimanale dei Paolini ricorda, nell'articolo intitolato Ormai le tangenti non hanno colore, la «diversità» rivendicata da Enrico Berlinguer, ma aggiunge che «l'allora segretario del Partito comunista italiano criticava il malcostume affaristico e corruttore di tutti i partiti, tranne il suo. Ma in quello stesso partito non tutti erano d'accordo. Se ne fece portavoce Giorgio Napolitano, che in un articolo sull'Unità del 21 agosto 1981 suggerì di evitare 'un'orgogliosa riaffermazione della nostra 'diversità», mentre si cercava il dialogo con il Partito socialista italiano e la Democrazia cristiana (e Berlinguer stesso ci aveva provato, con Aldo Moro)».