Finocchiaro: Baratto Pdl-Lega con i Ministeri al Nord
«Il testo non può arrivare al Colle. Penati? Soffro per le mele marce nel PD»
ROMA - «E' la morte del processo e della giustizia. Il frutto di un baratto tra Bossi e Berlusconi: una nuova legge ad personam in cambio dei ministeri al nord. Ma si romperanno il collo, il paese gli ha già voltato le spalle». Lo dice il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, in una intervista al Messaggero, a proposito della norma sul processo lungo approvata ieri con la fiducia al Senato e ora tornata all'esame della Camera. «Il provvedimento - aggiunge - ha vizi di costituzionalità seri e così com'è non potrà mai essere portato alla firma del Quirinale. Vedremo cosa accadrà alla Camera».
Quanto alla vicenda Penati e Oldrini ieri sollevata in Aula a Palazzo Madama anche da Maurizio Gasparri che ha parlato di «regime» di Sesto San Giovanni, Finocchiaro osserva: «Gasparri ha offeso una città e i suoi cittadini. Dopo di che, noi lezioni non ne impartiamo a nessuno e quando i nostri sbagliano si dimettono e si sottopongono al giudizio dei giudici. Purtroppo non c'è alcuna superiorità morale da ostentare, c'è solo un modo di affrontare le questioni che è assai diverso».
«Non conosco le carte - sottolinea Finocchiaro - so soltanto che Penati si è dimesso. Quelli del Pdl si dimettono solo se condannati in via definitiva con l'interdizione dai pubblici uffici. Senza contare che abbiamo un premier che è sotto inchiesta da anni per reati gravi e resta impunemente al suo posto». Tuttavia, confessa, scoprire mele marce nel Pd «mi fa soffrire moltissimo».