3 dicembre 2020
Aggiornato 08:30
L'ultimatum di Bossi

Da Pontida parte il conto alla rovescia per il Governo

Calderoli: «Se si rispettano i punti dello scadenzario ok, altrimenti...»

PONTIDA - Si sono rivelate un elenco di richieste in gran parte già espresse nei giorni e nei mesi scorsi le tanto attese «condizioni» dettate oggi a Pontida da Bossi al governo di Silvio Berlusconi. Con una novità: uno scadenzario, nero su bianco, di interventi da realizzare «in tempi certi», e da completare in sei mesi, «altrimenti puntini puntini», come ha minacciato il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. Il popolo leghista ha risposto alle «sberle» elettorali con una partecipazione in massa allo storico raduno del Carroccio e con una dimostrazione di affetto e spirito unitario nei confronti del suo leader, ma ha inneggiato più volte alla «secessione», e in un passaggio sulla durata dell'alleanza con il premier, ha urlato «da soli, da soli».

LO SCADENZARIO - Il leader della Lega ha messo sul piatto i «Fatti in tempi certi», descritti nero su bianco in un volantino diffuso subito dopo la fine del comizio del senatùr, davanti a migliaia di militanti, come contropartita che il movimento esige dal premier in cambio del sostegno al governo perché «la premiership di Berlusconi potrebbe finire con le prossime elezioni politiche se non ascolterà le nostre proposte».