23 gennaio 2020
Aggiornato 02:30
Governo Berlusconi

Brambilla: Ripartire da famiglie, giovani e competitività

«Molti elettori del centrodestra non sono andati alle urne»

ROMA - Il governo deve proseguire la sua azione «all'insegna della tutela del benessere delle famiglie, delle prospettive per i giovani, della serenità per gli anziani e della competitività per le nostre imprese». Lo ha detto il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, in un intervento pubblicato sul 'Foglio' di oggi, in cui commenta i risultati delle elezioni comunali e provinciali.

«Per analizzare con la massima obiettività i risultati delle amministrative - ha scritto il ministro - vorrei partire da una constatazione: il Pdl era e rimane il primo partito italiano. Certamente, nell'ultimo appuntamento elettorale ha visto ridurre il proprio consenso ma la stessa cosa è accaduta anche ai nostri alleati e ai nostri avversari politici. I voti mancati al Popolo della Libertà non sono andati ad altri schieramenti: semplicemente molti italiani, soprattutto elettori del centrodestra, hanno preferito non presentarsi alle urne o, in taluni casi, hanno votato contro la politica dei partiti, premiando forze o candidati che, vero o falso che fosse, si proponevano come elementi di rottura».

«Ritengo - ha sottolineato Michela Vittoria Brambilla - che la ragione di tale scelta vada ricercata principalmente nella difficoltà che molte famiglie italiane percepiscono oggi nel proprio quotidiano. Nonostante il grande sforzo fatto dal governo per tutelare il lavoro e per non lasciare indietro nessuno, al quale dobbiamo, ad esempio, un tasso di disoccupazione pari a meno della metà di quello della Spagna, i cittadini hanno risentito comunque, ed era inevitabile, gli effetti della crisi. In Italia come in Europa. Ecco perché ritengo che la nostra azione di governo, decisiva nel sottrarre il paese a qualsiasi rischio di default, debba proseguire all'insegna della tutela del benessere delle famiglie, delle prospettive per i giovani, della serenità per gli anziani e della competitività per le nostre imprese».

«Allo stesso tempo - ha detto il ministro - il Popolo della Libertà deve completare il proprio radicamento sul territorio, per rafforzare il dialogo con i cittadini e continuare a raccogliere le loro istanze ed aspettative, per orientare, in maniera sempre più incisiva, l'attività dell'esecutivo. È questo il contributo che, in qualità di dirigente nazionale del settore movimentista del Pdl, mi sento di potere offrire, grazie alla meravigliosa rete di militanti ed attivisti che si è strutturata in questi anni. Nuove e giovani risorse, che hanno deciso di dedicare le proprie energie a questo paese e che dovranno essere valorizzate secondo una sola regola: la meritocrazia. E l'autorevole quanto insostituibile guida di Silvio Berlusconi, le grandi capacità di Angelino Alfano e di tutti gli altri validi dirigenti del nostro partito - ha concluso - faranno la differenza».