18 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
«Siamo stati eletti per fare le riforme»

Calderoli: Prossime mosse decentramento Ministeri e fisco

Per il Ministro per la Semplificazione l'annunciata sorpresa potrebbe essere 2 dicasteri al Nord e 1 a Napoli

ROMA - Decentramento dei ministeri, riforma del fisco, Senato federale. Il ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli, che ieri aveva annunciato una 'sorpresa' di Silvio Berlusconi e Umberto Bossi per la prossima settimana di campagna elettorale, svela sulla Padania quelle che definisce le «prossime mosse» del governo.

SVOLTA - «Le riforme - spiega in un'intervista - devono proseguire e in questo sta la svolta. Siamo stati eletti per fare le riforme e abbiamo venti mesi per compiere la missione». Oltre ai decreti per l'attuazione del federalismo, Calderoli elenca tra le cose da fare anche «la riforma costituzionale per la riduzione dei parlamentari e il Senato federale». «Altro passaggio importante - aggiunge - è la riforma del fisco che deve andare a intervenire sulla riduzione di Irpef, Ires e Irap. L'obiettivo del federalismo fiscale, attraverso il meccanismo dei costi basati sul fabbisogno standard, è quello di ridurre il costo della macchina pubblica. Da qui poi possiamo pensare a ridurre le tasse».

DECENTRAMENTO MINISTERI - Calderoli parla però anche del «decentramento dei ministeri» e starebbe qui, secondo indiscrezioni, buona parte della annunciata sorpresa: l'ipotesi sarebbe infatti quella di spostare due dicasteri al Nord e uno a Napoli. Il ministro leghista nell'intervista spiega comunque che «sono stati localizzati anche ministeri al Centro e al Sud e non si tratta solo di ministeri ma di amministrazioni dello Stato, quindi anche di vari enti. Un decentramento che sgraverà Roma che così potrà tornare a vivere da bella città qual è».