La Russa: Pronti a colpire, ma non faremo raid sulle città
Il Ministro della Difesa: «Bombe solo su basi militari, evitare il rischio di uccidere civili»
ROMA - Per partecipare alla missione di bombardamento in Libia, l'Italia ha posto «una condizione molto chiara»: «Non parteciperemo ad azioni contro bersagli situati all'interno di zone abitate». E' quanto ha spiegato il ministro della Difesa Ignazio La Russa in un'intervista al quotidiano la Repubblica. «Non attaccheremo mai, ripeto mai, obiettivi militari dentro le città», ha insistito il ministro. Ci saranno missili «solo su precisi e individuati obiettivi militari, per evitare al massimo il rischio di colpire i civili per sbaglio».
Secondo La Russa, «ora dovranno cambiare i nostri assetti». «Manderemo sempre dei Tornado ma di altro tipo, adatti a colpire bersagli al suolo con dei missili di precisione», ha detto il ministro. Saranno utilizzati «missili con select targets»: «le missioni sono decise dalla Nato ma siamo noi a tenere il dito sul grilletto», ha aggiunto La Russa.
Il titolare di Palazzo Baracchini ha ricordato che «era da qualche giorno» che il governo aveva «avviato una riflessione su questo», dalla riunione di Berlino in cui la Nato aveva chiesto agli alleati un salto di qualità. «Poi ci sono stati i contatti di Frattini: la telefonata tra Obama e il presidente del Consiglio ha chiuso il cerchio», ha affermato.
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