16 gennaio 2021
Aggiornato 18:30
Lotta alla Camorra

Estorsione e usura, arresti Casalesi: anche ex sindaco

Gruppo Iovine volle i documenti di una vittima per aiutare latitante

NAPOLI - Un decreto di fermo nei confronti di affiliati e fiancheggiatori dei Casalesi-gruppo Iovine è stato eseguito all'alba dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta su mandato della Dda di Napoli. I reati contestati sono associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione ed usura aggravati dalla finalità di agevolare il clan. Tra i destinatari del provvedimento anche Vincenzo Corvino, dentista ed ex sindaco di Casal di Principe dall'aprile 1995 al dicembre 1996 quando il consiglio comunale fu sciolto per infiltrazioni camorristiche.

GRUPPO IOVINE - Le misure cautelari si inseriscono nell'ambito dell'indagine condotta sul gruppo di Antonio Iovine, superlatitante fino al novembre 2010, attraverso cui è stato possibile dimostrare il coinvolgimento degli indagati in alcuni episodi vessatori perpetrati dai esponenti del clan nei confronti di un odontotecnico vittima di usura. L'uomo era stato costretto, oltre che a versare denaro in quantità superiore rispetto al debito originario, a subire il tentativo di estorsione e anche a consegnare la propria carta d'identità che avrebbe dovuto essere utilizzata da Iovine per eludere eventuali controlli. La scelta di procedere con tempestività e con un provvedimento d'urgenza, spiegano gli investigatori, è stata dettata dalla necessità di evitare che gli indagati potessero concretizzare le frequenti minacce di morte nei confronti della vittima.