31 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Processo breve

Casini: Non passerà al vaglio del Capo dello Stato

«E' una scorciatoia per Berlusconi. Si allontana il dialogo sulla Giustizia»

ROMA - Il ddl sulla prescrizione breve che sarà votato oggi dall'aula della Camera non passerà il vaglio del presidente della Repubblica. Ne è convinto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.

OCCASIONE PERSA - Con questa legge, ha detto Casini parlando durante le dichiarazioni di voto in Aula alla Camera, «non si produrrà nulla, nemmeno per gli interessi di Berlusconi perché questa legge non reggerà le verifiche successive sul piano istituzionale».
Secondo Casini «dopo 20 anni siamo tornati davanti al tribunale di Milano: si sono quei marciapiedi affollati di gente come 20 anni fa, solo che allora le telecamere Mediaset erano impegnate a magnificare l'azione di bonifica dei giudici. Oggi è l'ennesima occasione persa per dare ai cittadini una riforma complessiva».

OPPOSIZIONE POLITICA - Il leader dell'Udc ha ricordato che quella dell'Udc «non è un'opposizione pregiudiziale» ma «da questo dibattito si sta paurosamente allontanando proprio quella svolta epocale di cui noi sentiamo l'esigenza e che Alfano ha evocato, dimenticando poi che aveva promesso di mettere da parte le scorciatoie per il premier».
Quindi Casini si è rivolto alla maggioranza e all'opposizione: «Siamo convinti che per battere Berlusconi servano le armi della politica: non ci interessano le scorciatoie giudiziarie. Sarebbe il colpo finale alla credibilità della politica se la sconfitta del governo avvenisse sul piano giudiziario. Non abbiamo bisogno di supplenze, serve un'opposizione politica».

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