28 ottobre 2020
Aggiornato 03:30
Chiesa

Sull'«Osservatore romano» critiche su Concilio a De Mattei

La recensione di Monsignor Marchetto: «Un altro libro a tesi, ideologico»

CITTÀ DEL VATICANO - Mons. Agostino Marchetto, ex numero due del Pontificio consiglio per i migranti e storico della Chiesa, recensisce con toni critici il volume del controverso storico Roberto de Mattei, vicepresidente del Cnr, dedicato al Concilio vaticano II, in un articolo pubblicato sull'Osservatore romano.

«Opera interessante, frutto di un lungo studio e di uno sforzo notevole di ricerca, ma tendenziosa è quella sul Vaticano II di Roberto de Mattei», scrive l'arcivescovo a proposito dell'opera Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta (Lindau, 2010). «I talenti dell'autore avrebbero meritato l'impegno per una storia finalmente più obiettiva - e non ideologica, polarizzata e di parte - su un concilio che alla fin fine de Mattei presenta come modernista. Siamo di fronte in effetti a una storia simile a quella orchestrata dalla 'scuola' di Bologna, anche se di segno contrario». In «contrappunto» alla storia del Concilio della scuola bolognese capitanata da Giuseppe Alberigo, mons. Marchetto, negli anni scorsi, ha dedicato a sua volta un volume storiografico tratto proprio da articoli apparsi originalmente sull'Osservatore romano.

«L'autore si serve della critica storica, ma ideologica, della scuola bolognese per appoggiare il suo procedere, di polo contrario», spiega mons. Marchetto. «Nel primo caso espressione principe del cosiddetto progressismo estremo, qui del tradizionalismo. In entrambi i casi non viene accolto l'aggiornamento, cioè il rinnovamento nel contesto della Tradizione voluto da Giovanni XXIII e da Paolo VI e confluito nei testi del Vaticano II, approvati quasi all'unanimità dai Padri conciliari». Insomma, «dispiace molto perché si è costruito un altro libro a tesi».