26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Maroni boccia l’apertura di Frattini a Bengasi

Bossi: Andiamoci piano a trattare con i ribelli libici

Il leader del Carroccio: «Pensiamo al petrolio e mettiamoci con chi vince». I Verdi denunciano Castelli e Speroni per le frasi contro gli immigrati: «Sono istigazioni all'omic

ROMA - «So che i ribelli libici girano per Roma da qualche settimana, ma noi abbiamo il problema del gas e del petrolio. Dobbiamo trattare con chi ha il governo, con chi vince, io starei più cauto», ha affermato Umberto Bossi a Montecitorio.

BOSSI: ATTENTI A METTERCI CON I RIBELLI - Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, invita alla prudenza nei rapporti con i ribelli libici, che la prossima settimana saranno a Roma, dove incontreranno il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il ministro degli Esteri Franco Frattini.

GIUSTO BOICOTTARE I PRODOTTI FRANCESI - «Chi la fa l'aspetti»: Bossi dà il suo placet a chi, nel nord Italia, ha cominciato a boicottare i prodotti francesi in segno di rivalsa per l'atteggiamento della Francia nella crisi sull'immigrazione. «Fanno bene - risponde Bossi a chi gli chiede un parere sull'iniziativa spontanea - Anche loro (i francesi, ndr) l'hanno fatto con il latte padano, chi la fa l'aspetti...».

SPARARE AGLI IMMIGRATI? IL SENATUR NON SI DISSOCIA DA CASTELLI - Secondo il leader del Carroccio, ieri Roberto Castelli, quando ha parlato di sparare agli immigrati, «ha sottolineato che quelli sono i rischi a cui porta l'esasperazione» e a cui «spero non si arrivi. Sono convinto - ha detto Bossi - che alla fine prevarrà il buonsenso».

MARONI: NON FACCIO POLITICA ESTERA MA CON I RIBELLI CI ANDREI CAUTO - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, condivide «al 200 per cento» la linea espressa oggi da Umberto Bossi, ovvero che «occorre cautela» nei rapporti con i ribelli libici, che nei prossimi giorni incontreranno a Roma il presidente della Repubblica e il ministro degli Esteri. A chi ha fatto notare al ministro che questo significa alimentare frizioni e fratture nel governo, Maroni si è limitato a replicare con un «non sono io che faccio la politica estera del governo, mi limito ad osservarne gli effetti».

MANTOVANO (PDL): LE BATTUTE DEI LEGHISTI FANNO TORTO AL BUON SENSO E AL DIRITTO - Il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano critica le affermazioni di esponenti leghisti secondo i quali si dovrebbe sparare agli immigrati.
«Sembrano battute che, in questo momento, non solo non hanno fondamento nel buon senso e nel diritto - ha detto Mantovano intervistato da Radio vaticana - ma non servono certamente ad arrivare a quel clima di equilibrio e di responsabilità che è indispensabile per affrontare un'emergenza così forte».

BONELLI (VERDI): CASTELLI E SPERONI ISTIGANO ALL’OMICIDIO DI GENTE CHE SCAPPA DALLA FAME - I Verdi hanno annunciato un esposto-denuncia alla Procura nei confronti dei leghisti Roberto Castelli e Francesco Speroni, accusandoli di «affermazioni gravissime e irresponsabili» che «rappresentano una istigazione all'omicidio rispetto a persone che fuggono da fame miseria e dalla guerra».

I MINISTRI DEL GOVERNO LAVORANO SOLO PER SALVARE BERLUSCONI E PROFESSARE POPULISMO - «Le dichiarazioni degli esponenti leghisti - ha detto il Presidente dei Verdi Andrea Bonelli - si sposano alla perfezione con la barzelletta di una maggioranza che mentre il nord Africa è in fiamme, mentre la crisi economica e ambientale continua e la disoccupazione cresce obbliga il Parlamento a fare le nottate solo per garantire a Berlusconi un salvacondotto dai processi, disinteressandosi completamente dei veri problemi del Paese.
L'Italia non ha più un governo che governa ma solo un insieme di ministri che fanno a gara a superarsi in populismo».

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