31 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Il Governo ha presentato il «piano nazionale delle riforme»

Calderoli: Ora Emma Marcegaglia si sentirà meno sola

Berlusconi: «Io non l'ho letto, ma i ministri lo conoscono». Tremonti: «E' escluso un intervento da lacrime e sangue». Bersani: «E' acqua fresca

ROMA - «Del capitolo riforme, che sono il sale della legislatura: ho apprezzato particolarmente il ruolo assegnato alla semplificazione. E’ uno strumento per fare le riforme possibili, quelle a costo zero». Dunque, «qualcuno si sentirà meno solo» ha affermato Roberto Calderoli, in polemica con il presidente della Confindustria; Emma Marcegaglia, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare il «piano nazionale delle riforme» approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.

CALDEROLI: IL PIANO FRUTTO DI UN LAVORO COLLETTIVO - Il Piano approvato oggi dal Cdm «è frutto di un lavoro collegiale di tutti i ministri», ha aggiunto Calderoli.

IN ARRIVO A MAGGIO UN DECRETO CHE AL PIANO AGGIUNGERA’ ULTERIORI NORME - In arrivo un decreto legge a maggio nel quale verranno recepite le misure del piano nazionale delle riforme approvato oggi dal Consiglio dei ministri. E' quanto è emerso nel corso del Cdm. Lo riferiscono fonti di governo. Nel provvedimento potrebbero essere inserite altre norme e potrebbe trasformarsi quindi nella consueta manovra estiva che l'esecutivo da qualche anno a questa parte vara a maggio-giugno.

TREMONTI: NESSUNA MANOVRA DA LACRIME E SANGUE - Il governo ha l'obiettivo di arrivare al pareggio di bilancio nel 2014-2015 e «in base a questo dovremo fare calcoli». Tuttavia, «abbiamo emergenze e urgenze» ed è «escluso in ogni caso» un intervento lacrime e sangue, ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ribadendo che nei prossimi mesi arriveranno provvedimenti che si muovono nel sentiero del pareggio di bilancio già tracciato. «La tenuta complessiva è garantita e l'andamento delle entrate quadra», ha aggiunto.

STIAMO LAVORANDO PER UN MANOVRA DI SVILUPPO A COSTO ZERO - «Stiamo lavorando a un'azione sullo sviluppo a costo zero - ha proseguito il ministro- ma con effetti molto forti».

NON CI SARA’ NESSUNO IMPATTO NEGATIVO PER LE FAMIGLIE - Nei provvedimenti che arriveranno nei prossimi mesi «ci sono e ci devono essere economie», ma «non avranno nessun impatto drammatico sulle persone e le famiglie». A dirlo il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.

IL NOSTRO OBIETTIVO E’ IL PAREGGIO DI BILANCIO - Il governo, ha aggiunto il ministro, proseguirà «nel sentiero di consolidamento di bilancio già tracciato, ci saranno una serie di provvedimenti di economia di bilancio come ci sono sempre stati.
Adesso dobbiamo gestire il 2012 e il 2013 sul sentiero del pareggio di bilancio già tracciato».

BERLUSCONI: IO NON L’HO LETTO, MA I MINISTRI SI - Ammette di «non averlo letto tutto», di aver solo «scorso l'indice», Silvio Berlusconi smorza sul nascere le polemiche sulla condivisione all'interno del governo del Documento di economia e finanza: «Tutti i ministri sono consapevoli di quanto c'è per la parte di loro competenza», in virtù delle «molte riunioni e tavoli» che hanno preceduto l'approvazione in Consiglio dei ministri.

HO PROMESSO A TREMONTI DI APPLICARMI - Nella conferenza stampa a palazzo Chigi, il presidente del Consiglio spiega: «Il Documento di economia e finanza si sviluppa in tre settori: programma stabilità, analisi e tendenze della finanza pubblica, e la terza sezione è il piano nazionale di riforme. Un programma cospicuo, con molti allegati», aggiunge il premier che ammette: «Mentirei se dicessi che l'ho letto tutto, ho scorso l'indice ma ho promesso a Tremonti di applicarmici». Ma lo stesso non vale per i ministri: «Tutti sono consapevoli di quanto c'è, per la parte di loro competenza».
Ora il Documento dovrà passare all'esame delle Camere: «Ho già scritto la lettera al capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato, il nostro Parlamento dovrà esaminarlo e approvarlo».
Dunque, conclude, «complimenti a Tremonti e ai ministri che hanno lavorato al Documento».

BERSANI: ACQUA FRESCA E RISCHIO DI UNA MANOVRA CORRETTIVA - Le misure economiche presentate dal Governo sono «acqua fresca» e c'è anche il rischio di una «manovra correttiva». Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani durante una conferenza stampa organizzata per presentare il contro-piano dei democratici in materia economica: le misure del Governo «a noi sembrano indicazioni che assomigliano ad acqua fresca. Quando si fa un elenco di titoli tipo 'accelerazione delle opere pubbliche', 'estensione della contrattazione decentrata...' Nell'insieme sono proposte molto sottodimensionate», a cominciare dall'«incremento del potenziale di crescita dello 0,4%, 0,3% e 0,2% per i prossimi tre anni. E riteniamo che i nuovi dati che arrivano preludono, a quanto dicono le cifre, ad una manovra nel corso del 2011: penso sarebbe giusto discutere di questo, invece che di processo breve».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal