29 novembre 2022
Aggiornato 11:00
Crisi libica

Berlusconi e i dubbi sui ribelli: Soggetto da decifrare

Il Premier: «L'importante è che la missione mantenga carattere umanitario»

ROMA - Momenti conviviali e barzellette. Ma anche politica e crisi libica. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha incontrato ieri sera a cena il gruppo dei Responsabili, presente anche il neo ministro dell'Agricoltura, Saverio Romano.
Ai convitati il premier ha garantito che i posti vacanti al governo saranno «riempiti» al più presto. «Entro dieci giorni, o forse è meglio 15» avrebbe detto, aggiungendo poi l'intenzione di fare un ddl a cui dare corsia preferenziale per allargare la squadra. Berlusconi avrebbe elogiato il gruppo: «Ora siamo più tranquilli e possiamo andare avanti a lavorare. Non smetterò mai di ringraziarvi».

Ma Berlusconi si sarebbe a lungo soffermato anche sulla questione libica. In particolare, esprimendo dubbi su alcune componenti del Consiglio nazionale di transizione. L'argomento sarebbe stato alimentato anche da Vittorio Sgarbi, ospite 'a sorpresa' nella seconda parte della cena. L'ex sottosegretario avrebbe fatto notare la presenza di due ex ministri di Gheddafi all'interno del Consiglio. Lo stesso premier avrebbe spiegato, sempre secondo quanto riferito, che anche la fazione dei ribelli è un soggetto ancora difficile da decifrare, fatto da un insieme di tribù, su cui sarebbe necessario fare chiarezza. Il Cavaliere ha poi ribadito la necessità di un rapido cessate il fuoco e di dare il via a una mediazione diplomatica.
Ai suoi ospiti il presidente del Consiglio ha anche mostrato un album di foto delle sue visite a Tripoli e espresso preoccupazioni per quei rapporti economici che erano stati messi in piedi e che ora - avrebbe sottolineato - bisogna cercare di non perdere. Anche ai Responsabili, inoltre, Berlusconi ha ribadito la sua preoccupazione per la popolazione libica e la necessità che l'azione dei volenterosi mantenga un profilo umanitario.