17 gennaio 2022
Aggiornato 21:00
Crisi libica

Disco verde del Parlamento sulla missione italiana

Napolitano: «Convergenza importante». Maggioranza salva per 7 voti

ROMA - Come al Senato, anche alla Camera sono state approvate sia la mozione di maggioranza Pdl-Lega sia quella delle opposizioni sulla partecipazione italiana alla missione italiana in Libia. A Montecitorio, a differenza di palazzo Madama, Pd, Idv e Terzo Polo hanno presentato un solo testo identico a quello già approvato la scorsa settimana dalle commissioni. Edv è risultato il più votato: 547 voti a favore, 10 i contrari, 29 gli astenuti.

Quanto alla mozione della maggioranza, firmata dai capigruppo di Pdl e Lega, i voti a favore sono stati 300 e i contrari 293, due infine gli astenuti. Se l'opposizione fosse stata a ranghi completi in aula alla Camera, la risoluzione di maggioranza sulla Libia non sarebbe passata. Le assenze nell'opposizione sono state di cinque deputati Fli (Giulia Bongiorno, Giulia Cosenza, Francesco Divella, Luigi Muro, Angela Napoli); cinque del Pd (Marco Fedi, Tommaso Ginoble, Gero Grassi, Margherita Angela Mastromauro, Alessandra Siragusa); due dell'Udc (Ricardo Merlo e Savino Pezzotta). In missione invece il deputato Mpa Angelo Lombardo e quello del Pd Arturo Parisi.

Diverse le assenze anche nella maggioranza: non hanno partecipato al voto infatti il deputato di Iniziativa Responsabile Paolo Guzzanti, quello del gruppo Misto Antonio Gaglione e nove deputati del Pdl (Giuseppe Angeli, Vincenzo Barba, Giovanno Dell'Elce, Francesco De Luca, Ugo Grimaldi, Giuseppe Palumbo, Giovanna Petrenga, Umberto Scapagnini, Francesco Sisto). In missione il ministro dell'Interno, Roberto Maroni (Lega), Gianfranco Miccichè, Mara Carfagna, Roberto Antonione, Stefano Saglia, Giuseppe Cossiga, Mario Valducci, Gianfranco Rotondi e Silvio Berlusconi.

Soddisfatto Napolitano - Il via libera del Parlamento, per quanto sia venuto meno il voto bipartisan della scorsa settimana nelle commissioni parlamentari, è stato accolto con soddisfazione dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Nel Parlamento - ha detto il Capo dello Stato commemorando l'eccidio delle Fosse Ardeatine- si è espressa una convergenza fondamentale, nonostante le diversità delle posizioni e questo significa aver compreso che il paese non poteva restare indifferente alla repressione di un moto di indipendenza e di giustizia sociale» Una convergenza, ha ribadito il presidente, che «nonostante le diversità è stata molto significativa e importante». Così come la missione che l'Italia sta svolgendo, ha ribadito ancora una volta Napolitano, rientra «pienamente dentro la Carta dell'Onu».