29 luglio 2021
Aggiornato 17:00
Crisi libica

Berlusconi: Esilio Gheddafi? Ora priorità è la popolazione

Il Premier dopo il vertice di Parigi: «Poi vedremo quale sarà il possibile percorso diplomatico»

PARIGI - Nella riunione di Parigi «non si è arrivati a parlare» di un esilio di Gheddafi, perché è stata messa in primo piano la questione della «salvaguardia delle popolazioni civili». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa al termine del vertice all'Eliseo.
«La preoccupazione - ha spiegato il premier - è quella di far sì che non ci siano vittime tra la popolazione civile e quindi il punto fondamentale è stato questo. Poi ci sarà il percorso diplomatico che potrà arrivare a conseguenze diverse. Si è cominciato a parlarne ma in accordo con tutti si è trasferita a dopo la discussione, perché ora la cosa più importante è salvaguardare la popolazione civile contro cui vengono impiegate armi da guerra, molto molto pericolose».

INTRAPRENDEREMO TUTTE LE AZIONI NECESSARIE - Berlusconi ha ricordato che alla riunione hanno partecipato «i più importanti paesi occidentali» ma anche l'importante presenza «di molti paesi arabi e della presidenza della Lega araba». «Questa riunione - ha spiegato - ha dato vita a un comunicato inviato al regime libico in cui si condannano le repressioni crescenti e brutali anche con l'uso di armi da guerra contro la popolazione civile e si invita a cessare da queste operazioni immediatamente, in modo che il regime inviti le proprie forze a ritirarsi dalle zone in cui il regime stesso è entrato con l'uso della forza e a permettere anche l'accesso dell'assistenza umanitaria. Si dice che ove questo non accadesse saranno intraprese tutte le azioni necessarie, comprese le azioni militari per assicurare il pieno rispetto della decisione del Consiglio di sicurezza dell'Onu».