Bersani: Governo italiano a lungo inerte e silente
Il leader del PD: «Avremmo dovuto avere un ruolo-guida in Europa»
ROMA - Il Governo italiano è rimasto troppo a lungo «inerte e silente» di fronte a ciò che sta accadendo in Libia. Lo ha detto questa mattina il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, durante la riunione della segreteria: «Per tradizione politica e per collocazione geografica, l'Italia è sempre stata un Paese guida per l'Europa nei rapporti con la sponda sud del Mediterraneo», ha spiegato Bersani. «Avremmo dovuto essere noi a dire all'Europa che cosa fare. Invece il governo è rimasto a lungo inerte, silente, nel tentativo troppo a lungo prolungato di non disturbare anche in circostanze così sanguinose un leader straniero considerato un amico personale».
La segreteria del Pd, si legge in una nota, ha deciso di assumere una posizione chiara, a cominciare dal sit-in organizzato oggi pomeriggio a Roma, sull'esigenza di offrire un sostegno alle popolazioni che in questi Paesi desiderano aprire una fase di miglioramento della propria vita civile, economica, politica. Sulla vicenda della Libia, sul risveglio delle popolazioni dell'Africa del Nord e del Medio Oriente e sulle ripercussioni per l'Italia sia dal punto di vista dei possibili flussi migratori, sia sui pesanti riflessi che ne potranno venire per l'economia italiana, la segreteria nazionale del Pd ha ribadito questa mattina che modi e luoghi per discutere la posizione italiana sono il confronto tra le istituzioni interessate ed il contributo nelle sedi parlamentari.
Insomma, il Pd chiede una forte correzione dell'atteggiamento del governo italiano ed una più chiara posizione rispetto alle esigenze di cambiamento che vengono da un così profondo movimento di popolo.
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