31 agosto 2025
Aggiornato 00:00
Berlusconi inaugura con Medvedev l'anno della cultura

«Io sono il punto di riferimento della Russia nell'Unione europea»

Il presidente russo parla con Napolitano dei tre accordi che firmerà con l'Italia

ROMA - I rapporti tra Italia e Russia sono di consolidata «amicizia» e «io rappresento il punto di riferimento per loro nell'Unione europea» avendo «personalmente curato il rapporto tra Ue e Federazione russa». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, inaugurando con Dmitrij Medvedev l'anno della cultura italo-russa.
«La Russia è il massimo produttore del mondo di gas e di petrolio. La Russia ha bisogno dell'Europa, e l'Italia e l'Unione europea hanno bisogno della Russia» ha precisato il presidente del Consiglio. «Abbiamo anche - ha aggiunto - importanti ragioni di cooperazione nel settore economico».
«Ci unisce con la Russia - ha sottolineato - un partenariato forte e strategico, basato su aziende, investimenti e sulla forte relazione tra i leader dei due paesi. Io ho un consolidato rapporto di amicizia con Putin e un consolidato rapporto di amicizia con Medvedev».

NAPOLITANO E MEDVEDEV : RISPOSTE COMUNI SU RIVOLTE NEL MAGREB - Dura quasi due ore l'incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente della Federazione russa Dmitri Medvedv e, nel colloquio, seguito dalla colazione di lavoro, entra, inevitabile, anche la situazione in Medio Oriente e le rivolte che stanno infiammando l'Egitto, la Tunisia ma anche altri Stati del Nord Africa. Di fronte a questo scenario, ribadisce Napolitano nelle dichiarazioni alla stampa, servono «risposte comuni».

GARANTIRE IL RISPETTO DELLE COSTITUZIONI E DEI DIRITTI - «Abbiamo parlato anche della situazione nell'Africa del nord e nel Medioriente - spiega il presidente nelle dichiarazioni alla stampa - e vogliamo dare risposte comuni, vale la strada della modernizzazione e dell'affermazione dello stato di diritto», in questo modo «consolidando la giustizia sociale e garantendo i diritti» si potranno evitare tensioni. Anche Medvedev si è detto convinto del fatto che «tutti i conflitti in corso in quell'area dovranno essere risolti nel rispetto delle Costituzioni e dei diritti».