Papa: «Permettere a Dio di purificare le anime e sradicare male»
«Tramite l'azione dello Spirito Santo, che agisce come fiamma di fuoco che consuma ogni impurità»
CITTÀ DEL VATICANO - Il Papa descrive la purificazione delle anime, nell'udienza generale dedicata a san Giovanni della Croce (1542-1591), e sottolinea come il credente non possa sradicare da solo le «abitudini cattive» ma debba permettere a Dio di purificare la sua anima tramite l'azione dello Spirito Santo, che agisce come «fiamma di fuoco che consuma ogni impurità».
Nel Cantico spirituale «san Giovanni presenta il cammino di purificazione dell'anima, e cioè il progressivo possesso gioioso di Dio, finché l'anima perviene a sentire che ama Dio con lo stesso amore con cui è amata da lui», ha ricordato Benedetto XVI. In particolare, la «ascesa al monte Carmelo» presenta «l'itinerario spirituale dal punto di vista della purificazione progressiva dell'anima, necessaria per scalare la vetta della perfezione cristiana, simboleggiata dalla cima del Monte Carmelo» e la «notte oscura» descrive «l'aspetto passivo, ossia l'intervento di Dio nel processo di purificazione dell'anima». «Lo sforzo umano infatti è incapace da solo di arrivare fino alle radici profonde delle abitudini cattive della persona - ha proseguito Benedetto XVI - e può solo frenarle ma non sradicarle completamente», mentre «la necessaria azione speciale di Dio purifica radicalmente». Per questo san Giovanni della Croce parla di «purificazione passiva», nel senso che «pur accettata dall',anima è realizzata dallo Spirito Santo che è come una fiamma di fuoco che consuma ogni impurità». Quel che rende l'anima «pura e libera» è «eliminare ogni dipendenza disordinata dalle cose».
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