15 novembre 2019
Aggiornato 22:00
Nicole Minetti prima si scaglia contro Berlusconi, poi si corregge

«Se ho dette quelle parole era solo per sfogarmi»

Nelle intercettazioni il Consigliere regionale lancia accuse e insulti al Premier

ROMA - «Quelle cose non le ho mai dette». O meglio «non mi ricordo di aver detto cose di quel genere» e comunque «se l'ho fatto era solo lo sfogo di un momento di rabbia, uno dei tanti da quando è cominciato tutto questo. Di cose ne ho dette tante: chi non l'avrebbe fatto al posto mio in una situazione come questa». In ogni caso, «non le ho mai pensate: ci mancherebbe altro...». Nicole Minetti tenta di ridimensionare la portata delle frasi contro Silvio Berlusconi agli atti della Camera e del fascicolo processuale su Ruby, frutto di intercettazioni telefoniche delle sue utenze disposte dalla magistratura milanese.

«Fra queste cose e ciò che è accaduto - dice Minetti in una intervista al Corriere della sera - ci deve essere un riscontro oggettivo e non credo ci possa essere». Ad ogni buon conto, «chiunque mi conosce sa come sono fatta: io non ci sto a fare la figura della maitresse da quattro soldi». Di contro, «sono un consigliere regionale del Pdl e il mio punto di riferimento si chiama Silvio Berlusconi. Per me 'papi' è solo mio padre. Io voglio continuare a fare politica e avere dei figli: non so se dopo tutto questo.... E' dura, è straziante».