12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Editoriale del Financial Times sulle vicende del Premier

«La Consulta politicamente ha fatto un favore a Berlusconi»

«E' una enorme vergogna per l'Italia, un Paese che meriterebbe di più»

ROMA - La sentenza della Corte sul legittimo impedimento, il caso Ruby, sono una «profonda vergogna per l'Italia» che «merita di meglio». Così il Financial times in un editoriale.
Si parte dalla legge sul legittimo impedimento e dal fatto che la Consulta «ha fatto bene» a bocciarla, seppure in parte. Ma quella sentenza, si legge, «potrebbe andare a vantaggio di Berlusconi e a danno del Paese» e questo è la «triste misura dell'anomala natura della politica italiana».

IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO OFFENDE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA - Senza contare che, di per sé, il legittimo impedimento «offende il principio dell'uguaglianza di tutti davanti la legge». Sul piano legale, prosegue il Ft, con la sentenza della Corte non cambierà molto. Su quello politico «potrebbe, in modo perverso, fare il gioco di Berlusconi» perché «potrebbe permettergli di sostenere, fino alle prossime elezioni - probabilmente in primavera» il teorema da lui sostenuto della persecuzione da parte di giudici di sinistra.

MANCA UN DIBATTITO SUI PROBLEMI VERI DEI CITTADINI - «Una enorme vergogna per l'Italia» conclude il Ft «che meriterebbe un dibattito onesto, in vista del voto, sui problemi da affrontare». La settima economia mondiale «necessita di riforme» e di superare i nodi della disoccupazione giovanile, della criminalità, dei pochi investimenti esteri, della bassa crescita e del debito: «E la lista prosegue. Ora, invece di avere soluzioni a questi problemi» ci sarà quasi certamente «un a nuova puntata del Berlusconi contro giudici. L'Italia merita di meglio».

CAPEZZONE: BERLUSCONI E’ VITTIMA DI UNA CACCIA ALL’UOMO - «Tutti possono vedere che è in atto contro il Premier una caccia all'uomo mediatica che è semplicemente indegna. E' un momento grave e delicato per il nostro Paese, in cui è in gioco non solo la persona di Silvio Berlusconi, ma il diritto dei cittadini a vedere rispettato il proprio voto». Lo dichiara Daniele Capezzone, portavoce Pdl.

NEL TRITACARNE CHIUNQUE ABBIA A CHE FARE CON IL CAVALIERE  - «E' semplicemente inaccettabile che sia passata al setaccio e poi al tritacarne mediatico ogni aspetto della vita personale del Primo Ministro, e di chiunque abbia avuto o abbia a che fare con lui. Sono convinto che un numero crescente di cittadini si renda conto di quanto sia grave quel che sta accadendo. Resta l'amarezza per un'opposizione pronta a speculare su tutto, e che non comprende, o mostra di non farlo, la pericolosità profonda, per il presente e per il futuro, di queste situazioni, che possono tenere un Paese sotto costante rischio di destabilizzazione politica», conclude.

ZANDA: BERLUSCONI E’ RICATTABILE - Il Premier «è ricattabile. E questa brutta storia di Ruby lo conferma. Silvio Berlusconi mette in gioco la nostra sicurezza nazionale». Lo dice Luigi Zanda, vice capogruppo del Pd al Senato, a Repubblica.
In questa vicenda, prosegue, emerge che «le sue case, diventate residenza del presidente del Consiglio, sono un porto di mare» dove gli ospiti «fotografano, registrano, entrano ed escono senza controllo alcuno».

ATTI DEL GOVERNO ESIBITI AI COMMENSALI - Nel caso Ruby poi «si parte dall'utilizzo della scorta, uomini dei servizi segreti indotti a coprire con le telefonate in Questura il Cavaliere». Zanda cita il racconto di Carlo Rossella, per il quale, durante una cena «a un certo punto appare un maggiordomo con gli atti del Governo da firmare. E il presidente del Consiglio, sotto gli occhi di tutti, si dedica a faccende riservate».

PIONATI: C’E’ UNO SQUILIBRIO DEI POTERI CHE VA CORRETTO - «Fino a che non verrà riformata la giustizia, l'Italia non uscirà mai dallo squilibrio dei poteri che genera i mostri della procura di Milano». Lo dice Francesco Pionati, segretario nazionale dell'Alleanza di Centro. «I 'responsabili' sosterranno sempre Berlusconi - sottolinea - ma le elezioni restano la via maestra per fermare l'assalto di terzo polo e pm», conclude.