27 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Politica & Informazione

Brambilla: la querela al «Fatto» è a tutela del Ministero

Precisazione del Dicastero: «E' un'azione distinta da quella del Ministro a tutela delle strutture ministeriali oggetto dell'articolo»

ROMA - Il ministero del Turismo precisa che la querela per diffamazione nei confronti del quotidiano il Fatto è fatta dal ministero, nell'interesse e a vantaggio dello stesso ed è cosa ben distinta dalle azioni personali del ministro.
Il Capo di Gabinetto del Ministro del Turismo, Claudio Varrone precisa che l'azione legale contro il Fatto «non è volta a tutelare l'immagine del Ministro ma quella delle strutture ministeriali oggetto dell'articolo, ritenuto di contenuto diffamatorio, pubblicato per ben due volte dal medesimo giornale. Trattandosi di un'azione a tutela di una amministrazione statale, la difesa per legge spetta all'Avvocatura dello Stato. Il preteso onere finanziario è pertanto già ricompreso nella voce del bilancio statale prevista per il funzionamento di tale fondamentale Istituzione».

«L'azione intrapresa per la condanna degli autori della diffamazione, lungi pertanto dal gravare sulle tasche degli italiani - sottolinea il ministero- è volta a risarcire in modo adeguato, quanto meno sul piano patrimoniale, il grave danno d'immagine procurato ad una delle più rappresentative articolazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che essendo patrimonio di tutti, è dovere di tutti preservare e tutelare».
Inoltre, «tale azione è del tutto autonoma da quella che il Ministro del Turismo ha dato incarico ad un legale di sua fiducia di esperire nei confronti del giornalista Telese, o di quella che eventualmente vorrà intraprendere, a titolo personale, a tutela della sua onorabilità nei confronti del «Fatto quotidiano». Del pari, resta nella sua libera disponibilità sottoporre alla valutazione di legale di sua fiducia le eventuali iniziative giudiziarie per contrastare quelle che la direzione del Fatto quotidiano si riserva di intraprendere nei suoi confronti».