Berlusconi vuole frenare la Nato in Georgia
Il Corriere della Sera pubblica i dispacci dell'ex ambasciatore USA Spogli: «Preoccupa l'asse con Putin»
ROMA - Il Corriere della sera è venuto in possesso di alcune comunicazioni dell'ex ambasciatore Usa Ronald Spogli in Italia. Nei dispacci la preoccupazioni per l'asse tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il premier russo Vladimir Putin al momento della crisi in Georgia, con l'Italia accusata da Spogli di voler «frenare» l'Italia.
Nelle comunicazioni tra le ambasciate americane di Roma e Praga e il dipartimento di Stato, venute in possesso di Wikileaks e che il Corriere della sera ha pubblicato trapela è l'irritazione degli Stati Uniti per la posizione tenuta dall'Italia nel corso della guerra tra Georgia e Russia dell'agosto 2008. La frase chiave dell'allora ambasciatore americano a Roma, Ronald P. Spogli, è questa, preceduta dalla parola «commento»: «Viste le dichiarazioni alla stampa del ministro degli Esteri Frattini, e la articolata spiegazione di Batori (Carlo Batori, vicedirettore dell'ufficio Nato, ndr) sull'opposizione italiana a qualsiasi dichiarazione di condanna della Russia, il governo italiano sarà con ogni probabilità meno che utile in sede di Consiglio del Nord Atlantico. Berlusconi e Putin si sono già parlati e ci aspettiamo che la Russia cerchi di sfruttare la relazione personale tra i due per spingere l'Italia e fare fallire gli sforzi per condannare le azioni di Mosca nelle sedi internazionali».
Il cable, riferisce il Corriere, è firmato «Spogli», datato 15 agosto 2008, classificato come «confidenziale» e «noforn» (da tenere nascosto ai non americani, ndr) e titolato «Gli italiani non ci aiuteranno per una dichiarazione nel Consiglio del Nord Atlantico».