31 marzo 2020
Aggiornato 05:00
Vertice Pdl

Bocchino: se Berlusconi mostra i muscoli è crisi

Il capogruppo dei finiani: «Altrimenti il Premier può dare in Direzione ultima chance a Governo. Bossi ha paralizzato il Governo e Tremonti vuole il suo posto»

ROMA - «Dipende da quello che dirà Berlusconi tra due ore: se mostra i muscoli porta il Paese alla crisi, altrimenti offre al Paese un'ultima chance«». Il capogruppo alla Camera Italo Bocchino sottolinea che il discorso di Berlusconi alla direzione del Pdl di oggi sarà decisivo rispetto alla posizione di Fli nei confronti del Governo in carica.
«Il Governo - dice Bocchino ospite a Omnibus su La7 - spetta a chi ha vinto le elezioni: se Berlusconi non governa è un problema di Berlusconi. Tra due ore Berlusconi può dire 'sono l'uomo di Governo migliore del mondo' e ci rifà la favoletta, oppure dire - ma non lo dirà - 'ho fatto un errore madornale a cacciare Fini', perché ha capito che non è un dipendente della Standa, e 'accetto il patto di legislatura che Fini mi ha offerto a Mirabello'. In più interviene sul PDL, perché il PDL non è di Berlusconi ma di Berlusconi e Fini anche dal punto di vista giuridico», ha aggiunto Bocchino. E «con Alfano e Valducci - ha concluso - siamo in grado in sette giorni di fare un patto di legislatura».

Berlusconi paralizzato - Bocchino sottolinea come direzione Pdl di oggi e convention di Fli del fine settimana a Perugia sono in ogni caso decisivi sulla sorte del Governo, incalzando Berlusconi e il suo partito sul fronte della subalternità alla Lega. «Berlusconi - attacca Bocchino - si è autoparalizzato: è prigioniero della Lega che gli vuol togliere i voti e di Tremonti, che gli vuol togliere il posto». E se Fli «non vuole affatto far precipitare il Paese nella crisi con una campagna elettorale inutile», è altrettanto vero che «da qui a lunedì non resterà tutto come adesso». «Se non ci sono le condizioni -dice Bocchino- si aprirà una nuova stagione. Ma se si apre una crisi cosicché lui possa fare la vittima se lo dimentichi. C'e' una maggioranza alternativa che può fare la legge elettorale. Un Governo con chi ci vuole stare che stemperi il clima e porti il Paese alle elezioni». «Noi insisteremo fino in fondo - assicura il capogruppo Fli - per verificare se ci sono le condizioni: ci può essere la realtà dell'apertura della crisi che però si apre da sola per l'incapacità dell'esecutivo: cerchiamo l'ultimo tentativo perché Berlusconi aiuti il Paese. A meno che ci sia un passo in avanti, ma ci credo veramente poco. I provvedimenti per il Sud, la riforma del Fisco, le leggi per sviluppare l'occupazione, le imprese e le infrastrutture: Tremonti non gliele fa fare - ha detto riferendosi al Presidente del Consiglio - perché deve usare i soldi per il Federalismo Fiscale della Lega, che poi è il suo vero partito. Non ha la cassa, non può fare le riforme».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal