18 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Camera

Accuse a premier in Aula, nessuna sanzione per Di Pietro

Pdl protesta con Fini che propone 'solo' lettera deplorazione

ROMA, 7 ott  - Nessuna sanzione per il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, 'processato' oggi durante l'ufficio di presidenza di Montecitorio per le frasi pronunciate in Aula alla Camera, durante le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia al governo Berlusconi trasmesse in diretta televisiva il 29 settembre scorso. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha investito la Giunta per il regolamento affinché valuti una modifica dell'articolo 60 del Regolamento di Montecitorio che si occupa di casi del genere ma che non è stato ritenuto riferibile alle espressioni usate da Di Pietro contro il presidente del Consiglio.

La terza carica dello Stato, inoltre, invierà ai vicepresidenti una direttiva che li autorizza a togliere la parola immediatamente, senza prima richiamarlo all'ordine, quando un deputato pronuncia frasi ingiuriose in Aula. Di fronte alle proteste del Pdl che durante l'ufficio di presidenza ha chiesto la sanzione della sospensione temporanea dai lavori parlamentari per Di Pietro, Fini ha proposto di inviare all'ex pm una lettera di deplorazione citando il precedente della scorsa legislatura quando Fausto Bertinotti richiamò con una missiva il deputato del Prc Francesco Caruso. Una decisione per cui però sarebbe stata necessaria l'unanimità dei gruppi. Unanimità che non si è registrata perché per Pdl e Lega si trattava di una sanzione "non in linea con i precedenti".

(segue)