15 novembre 2019
Aggiornato 17:00
Federalismo

Ok Cdm a nuovo fisco e sanità. Critiche le Regioni

Bersani: Sono chiacchiere. Casini:Mettono mani in tasche italiani

ROMA, 7 ott  - Una riunione lampo: è bastata mezz'ora al Consiglio dei ministri per dare il via libera all'ultimo decreto legislativo della delega sul federalismo fiscale. Il provvedimento - annunciato ieri dal premier Silvio Berlusconi - accorpa i tre testi che avrebbero dovuto riguardare il fisco regionale, quello provinciale e i costi e fabbisogni del settore sanitario.

Soddisfatto il leader della Lega, Umberto Bossi. "L'ok al federalismo - dice - è un buon segno per il prosieguo della legislatura". Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ci tiene invece a sottolineare che "l'obiettivo è non aumentare la pressione fiscale generale e introdurre meccanismi di controllo della spesa pubblica".

Ma a fare da contraltare alle voci che arrivano dal governo, ci pensa il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che sottolinea come sia stato usato "un metodo sbagliato". "Non condividamo ciò che è stato fatto: non più di 48 ore fa - spiega - avevamo definito insieme un metodo di lavoro che non prevedeva la riunificazione dei due decreti".

Critiche arrivano anche dal Pd. "Se non si risponde su alcuni punti dirimenti - sostiene il segretario Pier Luigi Bersani - si fanno solo chiacchiere e si attiva un meccanismo che non si sa dove va". All'attacco va anche l'Udc, da sempre contraria al provvedimento. "Si mettono le mani nelle tasche degli italiani" afferma Pier Ferdinando Casini che annuncia una 'campagna verità' dei centristi nelle province d'Italia.