26 maggio 2020
Aggiornato 06:30
Benedetto XVI a Palermo

Il Papa alla Sicilia: non rassegnatevi al male

Il Pontefice ai fedeli: «Non dovete avere paura. Testimoniate la Fede Cristiana e avrete forza. Sacerdoti imitino l'eroico esempio di Don Puglisi»

PALERMO - Il Papa incoraggia i cattolici siciliani a «non aver paura di testimoniare con chiarezza i valori umani e cristiani» di fronte a «difficoltà, problemi e preoccupazioni» che gravano sull'isola, come le difficoltà economiche, la disoccupazione e la criminalità organizzata.
So che a Palermo, come anche in tutta la Sicilia, non mancano difficoltà, problemi e preoccupazioni», ha detto Ratzinger nell'omelia della messa celebrata al Forot Italico Umberto I di Palermo: «Penso, in particolare, a quanti vivono concretamente la loro esistenza in condizioni di precarietà, a causa della mancanza del lavoro, dell'incertezza per il futuro, della sofferenza fisica e morale e, come ha ricordato l'Arcivescovo, a causa della criminalità organizzata. Oggi sono in mezzo a voi per testimoniare la mia vicinanza ed il mio ricordo nella preghiera.
«Sono qui - ha detto il Papa - per darvi un forte incoraggiamento a non aver paura di testimoniare con chiarezza i valori umani e cristiani, così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione».

ARCIVESCOVO ROMEO - «Come non ricordare in questo momento quanti, nel desiderio di garantire un futuro migliore ai propri cari, hanno dovuto cercare nuove occasioni in altre regioni d'Italia e all'estero». Così l'arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, nel discorso di benvenuto a Benedetto XVI. «La fede sostiene questi nostri fratelli nelle difficoltà di vivere lontani dagli affetti della propria terra». Romeo ha quindi fatto riferimento ai problemi della Sicilia: «Un crescente tasso di disoccupazione - ha detto l'arcivescovo -, il disagio delle fasce più deboli, i problemi amministrativi, non cessano di condizionare la terra di Sicilia»

L'EROICO ESEMPIO - Il Papa invita i sacerdoti palermitani a imitare «l'eroico esempio» di don Pino Puglisi, parroco del quartiere Brancaccio ucciso dalla mafia nel 1993.
«La Chiesa di Palermo - ha detto Benedetto XVI nel corso dell'incontro con il clero, i religiosi e i seminaristi nella cattedrale di Palermo - ha ricordato recentemente l'anniversario del barbaro assassinio di Don Giuseppe Puglisi, appartenente a questo presbiterio, ucciso dalla mafia. Egli aveva un cuore che ardeva di autentica carità pastorale; nel suo zelante ministero ha dato largo spazio all'educazione dei ragazzi e dei giovani, ed insieme si è adoperato perché ogni famiglia cristiana vivesse la fondamentale vocazione di prima educatrice della fede dei figli. Lo stesso popolo affidato alle sue cure pastorali ha potuto abbeverarsi alla ricchezza spirituale di questo buon pastore, del quale è in corso la causa di Beatificazione. Vi esorto - ha concluso il Papa - a conservare viva memoria della sua feconda testimonianza sacerdotale imitandone l'eroico esempio».

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