30 agosto 2025
Aggiornato 13:00
Polemiche

Attacchi a toghe e barzellette, Berlusconi «tradito» dal web

Due video su Repubblica e l'Espresso: battute su ebrei e bestemmia

ROMA - Gli attacchi alla magistratura, la denuncia di una «associazione a delinquere» nella magistratura e l'annuncio di una commissione d'inchiesta sulle toghe, e poi due barzellette decisamente politicamente scorrette, la prima sulla tragedia dell'Olocausto, la seconda contro Rosy Bindi condita da bestemmia finale. Silvio Berlusconi, che della comunicazione ha fatto la sua carta vincete, stavolta viene tradito dai cellulari con videocamera e da internet. Immediate le polemiche, con Pierluigi Bersani che attacca la «volgarità» del premier e «gli atti ed espressioni inaccettabili da parte del Presidente del Consiglio».

Due video distinti, uno pubblicato sul sito di Repubblica l'altro sul sito dell'Espresso, restituiscono un Berlusconi che - convinto di essere lontano dalle telecamere - va ancora oltre lo script delle sue tradizionali esternazioni. Il primo filmato è di pochi giorni fa: allo scoccare della mezzanotte del 29 settembre, alcuni giovani militanti del Pdl sono già sotto palazzo Grazioli per essere i primi a fare gli auguri a Berlusconi. Qui emerge la barzelletta sull'Olocausto. Risale invece fra aprile e luglio del 2009 il video pubblicato dall'Espresso con una barzelletta che finisce con la bestemmia di un uomo 'spaventato' da Rosy Bindi. Al termine della barzelletta, Berlusconi rivolge un invito ai presenti: «Oh, nessuno mi tradisca...». Invito non raccolto.