4 dicembre 2020
Aggiornato 18:00
Scontro nella maggioranza

Tremonti: Il Governo andrà avanti e ne sono orgoglioso

Secondo il Ministro dell'Economia, intervenuto alla Festa Atreju, al Sud prima del federalismo serve lo Stato

ROMA - Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si dice convinto che continuerà la propria attività di ministro nel governo Berlusconi e ritiene che l'Esecutivo andrà avanti. «Sono convinto di continuare questa attività nel governo Berlusconi - ha detto Tremonti intervenendo alla Festa Atreju - per me è ragione d'orgoglio essere nel governo Berlusconi, abbiamo qualche idea di andare avanti. Io sono nel governo Berlusconi - ribadisce il ministro - e conto di esserci anche domani».

FEDERALISMO E MEZZOGIORNO - Secondo Tremonti, inoltre, in molte Regioni del Sud «prima del federalismo ci vuole lo Stato». E lo stesso federalismo fiscale «è un maggior controllo, ma al Sud deve tornare lo Stato».
Perchè - si chiede il ministro - il passante di Mestre è stato fatto in quattro anni e ora ci passi mentre la Salerno-Reggio Calabria è ferma da 14 anni e non ci passi? La questione meridionale - ribadisce il titolare del Tesoro - non è una questione regionale, ma è una questione nazionale, non è la somma di interessi regionali, ma qualcosa di più e di diverso».
Secondo Tremonti, quindi, o attraverso «la Cassa del Mezzogiorno o altro lo Stato deve tornare a fare lo Stato al Sud e deve sistemare quello che hanno fatto e disfatto le Regioni». Il ministro torna poi a puntare l'indice sui fondi comunitari destinati al Sud che non vengono spesi o vengono spesi male.

GIOVANI - Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, rivolge un invito ai giovani a «guardare oltre i confini nei quali abbiamo guardato per tanti anni» e afferma che è diventato una «illusione» il binomio laurea-posto fisso. «Il mondo è cambiato - osserva il ministro - e per il posto fisso non basta più neanche la laurea». «Ai giovani dico che bisogna guardare fuori quello che vediamo da vicino - afferma il ministro - una delle cose che manca in Italia è l'istruzione tecnica. In altri Paesi c'è spazio per questo e questo dipende da tante cose. In Italia prima si pensava che la laurea fosse un ascensore sociale ma da quando il mercato si è aperto, da quando ci sono India e Cina si è scoperto che la laurea è un ascensore che porta verso il vuoto» e il binomio «laurea-posto fisso è diventato un'illusione».