22 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
Tutela animali

«Il palio degli asini di Fenegrò non può svolgersi»

Lav chiede intervento a Prefetto e Forze dell’ordine e denuncia il tentativo di aggiramento dell’ordinanza del ministero della salute contro tutela di animali e spettatori

COMO - Il Palio delle Cinque Contrade di Fenegrò (Como), previsto dal 5 all’11 settembre, non può svolgersi. La LAV ha chiesto l’intervento del Prefetto e delle Forze dell’Ordine affinché, in applicazione dell’Ordinanza del Ministero della Salute a tutela degli animali e degli spettatori (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre 2009), la corsa degli asini non si tenga.

L’iniziativa dell’associazione animalista nasce dalla mancanza del parere della Commissione per la vigilanza sugli spettacoli, del diniego dell’autorizzazione da parte dell’Asl veterinaria. E dal tentativo di aggiramento dell’Ordinanza con un non previsto nulla-osta, non un riconoscimento del percorso come proprio, da parte del Comitato Lombardia della Federazione Italiana Sport Equestri che, invece, ai sensi dell’Ordinanza ministeriale, doveva essere chiamato con un tecnico a verificare di persona e sul posto le condizioni di corsa degli animali.

La LAV ha quindi inviato con il proprio Ufficio legale una formale diffida ai promotori del Palio e ai patrocinatori, Comune e Assessorato alla Cultura della Provincia, facendo presente che l’articolo 544 quater del Codice penale prevede la reclusione da quattro mesi a due anni e la multa da 3.000 a 15.000 euro per chi organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali, come sarebbe un Palio senza autorizzazione dell’Asl veterinaria.

La festa di Fenegrò si svolga, dice la LAV, ma senza impiegare animali, esponendoli a maltrattamenti e incidenti con coinvolgimento degli spettatori.