19 ottobre 2019
Aggiornato 09:00
Emergenza carceri

Sappe: contro il sovraffollamento servono misure alternative

La capienza regolamentare delle carceri è pari a poco più di 42mila posti. I numeri del Ministro Alfano: «68.121 i detenuti»

ROMA - Nelle carceri italiane i detenuti sono troppi: emerge anche dai dati del ministro della Giustizia, Angelino Alfano. E il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE fa appello a lui e al ministro dell'Interno Roberto Maroni perchè riprendano le misure utili a un ricorso ad alternative alla detenzione. Il SAPPE ricorda l'esistenza di una bozza del decreto interministeriale Giustizia-Interno per una riforma organica del sistema, con l'uso della Polizia Penitenziaria anche per l'esecuzione penale esterna.

68.121 I DETENUTI - Il ministro della Giustizia, a Palermo, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta dopo il Comitato nazionale per la sicurezza, ha spiegato che i detenuti attualmente ospitati nelle carceri italiane sono 68.121, di cui 24.675 di nazionalità straniera. Di questi, 37.219 - ha aggiunto Alfano - hanno una condanna definitiva mentre 24.941 sono in attesa di giudizio.
«Il Piano straordinario per le carceri - ha dichiarato il Guardasigilli - procede bene. Siamo pronti a partire con la edificazione di nuovi padiglioni e di nuovi istituti di pena».

42MILA POSTI - Il SAPPE ricorda che la capienza regolamentare delle carceri è pari a poco più di 42mila posti, e le cifre attuali rappresentano «un triste primato mai raggiunto nella storia d'Italia». Contestualmente apprezza l'iniziativa che ha portato a Ferragosto all'impiego di 85 detenuti a Palermo, Roma e Milano per la pulizia di spiagge e parchi sotto il controllo della Polizia Penitenziaria. Per il Sappe si tratta di un «valido esempio di reinserimento sociale per la persona detenuta» che dà «un senso concreto al concetto di pena anche in ambito sociale».