30 ottobre 2020
Aggiornato 00:00
Ddl intercettazioni

La Bongiorno studia nuove modifiche

Crescono i «sospetti» nel PdL. Emendamenti-grimaldello per aggirare le norme del ddl non modificabili

ROMA - Nuove modifiche al ddl intercettazioni potrebbero arrivare dalla presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno. Secondo fonti vicine all'area finiana, infatti, la relatrice del provvedimento starebbe studiando ulteriori emendamenti per modificare ancora una volta il testo.

EMENDAMENTI GRIMALDELLO - Si tratterebbe di 'emendamenti-grimaldello', così vengono definiti, e sarebbero lo strumento attraverso il quale intervenire su alcuni punti del ddl per renderli più 'digeribili' alla stessa componente finiana ma soprattutto al Quirinale. Questi emendamenti avrebbero lo scopo di modificare anche quelle parti del ddl approvate in fotocopia da Camera e Senato e sulle quali, dunque, non si potrebbe intervenire. Allo studio, dunque, un escamotage giuridico che permetta di introdurre modifiche senza violare il regolamento. Come nel caso di una delle norme più controverse, quella sulla pubblicabilità degli atti, sulla quale - secondo fonti di maggioranza - ci sarebbero le maggiori riserve.

PERPLESSO BERLUSCONI - Lo stallo sul provvedimento è chiaro anche a Silvio Berlusconi, che infatti ieri pare non abbia nascosto tutte le perplessità rispetto al fatto che le modifiche al ddl intercettazioni potrebbero non bastare al Quirinale. Un Cavaliere descritto come irritato e quasi tentato in alcuni momenti di rompere il clima di appeasement con il Colle. Ma è anche l'atteggiamento della componente finiana a non essere per nulla gradita dal presidente del Consiglio. In casa berlusconiana, com'è ovvio, l'attivismo della presidente della Commissione Giustizia viene guardato con crescente sospetto e c'è chi dice chiaramente che l'obiettivo ultimo sia in realtà quello di «allungare i tempi del provvedimento per portare il ddl su un binario morto».