27 maggio 2024
Aggiornato 04:30
Appaltopoli

Scajola: vittima di un processo mediatico

L'ex Ministro dello Sviluppo: «Non permetterò che questo continui. Dimostrerò la mia estraneità nelle sedi opportune»

ROMA - L'ex ministro Claudio Scajola denuncia di essere ancora una volta bersaglio di «un gravissimo processo mediatico» e fa sapere che non ha intenzione di permettere che ciò continui. «Dimostrerò la mia estraneità» dalle accuse riferite dai giornali, dice in una nota, chiarendo di non aver «ricevuto alcuna contestazione» dai magistrati che si occupano dell'inchiesta.

«Alcuni quotidiani oggi in edicola hanno pubblicato degli articoli su fatti riguardanti un'indagine coperta da segreto istruttorio che costituiscono l'ennesimo atto di un gravissimo processo mediatico di cui, ormai da tempo, sono il bersaglio», premette Scajola riferendosi alle notizie secondo le quali i pm di Perugia avrebbero accertato che i lavori di ristrutturazione nelle sue case sarebbero stati pagati con fondi del Sisde.

«Voglio precisare che, ad oggi, non ho ricevuto alcuna contestazione dai predetti magistrati - afferma ancora - e che, nonostante ciò, ho deciso di dimettermi subito da Ministro della Repubblica per rispetto delle Istituzioni e per permettere a me stesso di ritrovare la necessaria serenità per rispondere adeguatamente ad un attacco mediatico senza precedenti. Non permetterò processi mediatici contro di me».

«Ho assunto un atteggiamento di rigoroso silenzio - prosegue Scajola - rispetto a quanto illegittimamente pubblicato, sì da non partecipare in alcun modo al processo mediatico in corso. Anche con riferimento alle accuse mossemi sui quotidiani oggi in edicola ritengo, quindi, di dover mantenere il medesimo comportamento. Nelle sedi opportune, se ve ne saranno, dimostrerò la mia estraneità alle ipotesi di reato di cui alle costruzioni giornalistiche».