7 giugno 2020
Aggiornato 01:30
Immigrazione

Napolitano: la tratta degli immigrati è crimine che inquina le nostre società

Il Presidente della Repubblica da Malta: «Tenere aperti i canali d'ingresso legali, fermissimi contro gli illegali»

LA VALLETTA - Porte aperte per l'immigrazione regolare, decisione nel combattere quella clandestina. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontra a Malta i rappresentanti della missione militare italiana, guidati dal comandante Rocco Vastola, e affronta il tema della non facile gestione dei flussi migratori e del contrasto ai crimini legati all'immigrazione clandestina.

«Spero si sviluppino i rapporti tra Italia e Malta e tra l'Ue e i paesi di origine dei flussi migratori - dice il presidente ai militari italiani impegnati a Malta -. Occorre tenere bene aperti i canali dell'immigrazione legale secondo le leggi e le necessità diversificate delle nostre economie e al tempo stesso occorre una efficace azione di contrasto contro l'immigrazione clandestina che si lega a fenomeni criminali come il traffico di esseri umani che possono rappresentare un fattore inquinante delle nostre comunità». Proprio per l'esplodere di questi fenomeni sono mutati anche i compiti delle forze armate italiane, presenti a Malta da 37 anni a testimonianza «di un impegno - sottolinea il presidente - per il consolidamento della neutralità di Malta nato molto prima del suo ingresso in Ue, nella Nato e in Schengen, impegno che dimostra la storica amicizia tra i nostri Paesi e la costante attenzione e simpatia dei governi italiani per Malta».

In una situazione mondiale così mutata, conclude Napolitano, assumono «importanza, anche in teatri di crisi duri e difficili, come l'Afghanistan, i corsi di addestramento e formazione delle nostre forze armate».

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