24 giugno 2021
Aggiornato 02:00
Question time alla Camera

Di Pietro: Brancher Ministro solo per evitare processo

Il leader dell'IdV in aula: «Ha compiti già svolti da altri 4 ministri. Berlusconi il mandante»

ROMA - Aldo Brancher è «ministro all'impunità», è stato 'promosso' da sottosegretario solo per «evitare i processi». Antonio Di Pietro parla in Aula durante il Question time sulla nomina di Brancher e, rivolgendosi al ministro per i Rapporti con il Paralmento Elio Vito presente a nome del Governo, dice: «Può chiedere al fuggitivo presidente del Consiglio perché ha nominato ministro Brancher, imputato? Può spiegarci per quale ragione c'è bisogno di un nuovo ministero nonostante che questi compiti vengono già assolti da 4 ministri? Ministro di che è 'sto Brancher, oltre che dell'impunità? Lo chieda al presid3ente del consiglio, perché lei è una brava persona e mica ci può mettere tutte le volte la faccia...».

Aggiunge Di Pietro: «Abbiamo scoperto così che Brancher è un coadiuvatore, deve aiutare altri ministri in quello che compete ad altri ministri. Magari lo poteva fare da sottosegretario... ma nel frattempo sappiamo che Brancher, prescritto per falso in bilancio, e reo confesso, diventa anche ministro e così ha usufruito di una nuova legge ad personam che è quella del legittimo impedimento».

Per Di Pietro: «Brancher è diventato ministro per non essere processato: abbiamo a che fare con un uso distorto delle funzioni pubbliche, che ha un mandante: Silvio Berlusconi presidente del Consiglio».