28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Cda RAI su palinsesti

Attesa per il caso Annozero

Salta l'audizione di Masi in Vigilanza, prima il voto in Consiglio

ROMA - Diverse caselle da definire, in primis quella del giovedì sera su Rai due, e del destino di Annozero per la prossima stagione. Sarà questo il tema per il Cda Rai di domani, convocato per chiudere la discussione e votare sui palinsesti autunnali. Riunione complessa, che potrebbe riproporre un consiglio diviso e in vista della quale salta l'audizione del Dg Mauro Masi in Vigilanza, chiesta ancora ieri dal Presidente Sergio Zavoli per avere chiarimenti su molti punti, dalla vicenda Ruffini a quella Santoro, dall'informazione del Tg1 al nuovo contratto di servizio.

Ma è soprattutto sulla questione palinsesti che Masi preferisce riferire alla Commissione solo a voto concluso. Il nodo principale resta ancora il destino di Annozero. Allo stato, nella casella della prima serata di giovedì su Raidue, figura la dicitura spazio informativo/intrattenimento. E potrebbe essere questo il primo ostacolo ad un voto unanime del Consiglio: l'opposizione, specie dopo la posizione espressa da Santoro lunedì, chiede che in assenza di firma di un accordo Annozero sia confermato nei palinsesti autunnali, considerando insufficiente l'intesa con il conduttore approvata dallo stesso Cda lo scorso 18 maggio. Diversa la posizione della maggioranza e del Dg, per il quale la trattativa continua a meno che non sia lo stesso Santoro a dichiararla chiusa. Nulla di strano dunque se in quella casella restasse una doppia opzione in attesa che l'accordo per l'uscita di Santoro da dipendente Rai sia firmato.

Altra questione, gli spazi per i programmi del pacchetto sui 150 anni dell'unità d'Italia, affidato a Giovanni Minoli ma ancora in via di definizione. L'orientamento dell'azienda è prevedere, oltre alla copertura dei vari eventi nei programmi ordinari, una seconda serata su Rai tre e due su Raidue, sfilando così a Serena Dandini una serata di Parla con me. Linea che l'opposizione contesta, chiedendo chiarezza sui programmi previsti e non «spazi al buio». Caso risolto invece su Roberto Saviano, con Masi che si riserva di valutare se mandare in onda il programma per quattro mercoledì di fila o a settimane alterne in relazione alla programmazione delle altre reti (in particolare sembra che il problema sia di non indebolire gli ascolti delle partite di Champions League). Tra le altre novità il passaggio di Andrea Vianello alla fascia mattutina e 'Mi manda Raitre' sostituito da una nuova trasmissione che si dovrebbe chiamare 'Hotel Patria'. Salta anche 'Il fatto del giorno' di Monica Setta, destinata forse a qualche prima serata su Raidue.

Tutto fermo invece sul fronte direzione Raitre, dopo il reintegro di Ruffini deciso ieri ma con «ampia riserva» in vista della pronuncia, il prossimo 16 luglio, sul ricorso della Rai contro l'ordinanza del tribunale di Roma. Oggi Di Bella, che aveva sostituito Ruffini alla guida della terza rete, chiede di avere «un incarico adeguato subito» per «evitare un nuovo contenzioso, questa volta tra me e la Rai». L'idea di Masi sarebbe però di attendere il 16 luglio, puntando a riportarlo a Raitre.

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