28 febbraio 2020
Aggiornato 00:00
Eruzione in Islanda

Metà voli fermi in Europa, per nube a rischio aeroporti Italia

Bertolaso: «Probabile la chiusura dell'areoporto di Bolzano stasera, domani Malpensa»

ROMA - Il 50% dei voli è rimasto a terra oggi in Europa per la nube di cenere causata dall'eruzione in Islanda del vulcano sul ghiacciaio Eyjafjallajokul. E nelle prossime 24 ore non sono previsti cambiamenti significativi. La nube si sta avvicinando all'Italia e già da stasera potrebbe chiudere l'aeroporto di Bolzano, e domani potrebbe toccare a Malpensa, ha detto ai microfoni si Sky Tg24 Guido Bertolaso dopo la riunione operativa con i vertici di Enac, Enav, Autostrase, Anas, Ferrovie, tenutasi a Roma al dipartimento di Protezione civile. Dalla riunione infatti è emersa la possibilità quindi che alcuni scali del Nord Italia vengano chiusi.

Probabilmente questa sera chiude l'aeroporto di Bolzano, probabilmente domani Malpensa», ha detto Bertolaso, aggiungendo: «Si allarga anche all'Italia la problematica che ha già paralizzato molta parte dell'Europa». «Dobbiamo seguire il comportamento del vulcano in Islanda e le correnti, e aspettare che il fenomeno si esaurisca», ha proseguito il capo della Protezione civile, concludendo. «Qui comanda madre natura, non s'è nessuno altro che può decidere cosa succederà al traffico aereo».

Su scala continentale per ora non ci sono miglioramenti da segnalare. «Secondo le previsioni a nostra disposizione è ragionevole assumere che non ci saranno cambiamenti significativi nella situazione del traffico aereo nelle prossime 24 ore», hanno affermato a Bruxelles due dirigenti di Eurocontrol, Brian Flynn e Joe Sultana, durante una conferenza stampa questo pomeriggio a Bruxelles, dedicata al blocco del traffico aereo nel Nord Europa a seguito dell'eruzione del vulcano.

Dall'Islanda, hanno detto i due rappresentanti di Eurocontrol, giungono notizie di una continuazione sporadica dell'attività del vulcano, mentre continua ad esserci alta pressione sul Nord Atlantico. La concentrazione di ceneri vulcaniche nella troposfera nelle ultime ore probabilmente si estenderà un po più a sud e un po più a est, liberando alcune zone a nord, tanto che alcuni voli sono potuti riprendere in Svezia e in Norvegia, hanno aggiunto gli esponenti di Eurocontrol.

Oggi, hanno precisato, circa 12-13mila voli sono stati annullati in dieci Paesi, circa il 50% dei 29.500 normalmente previsti nei 40 Paesi affiliati ad Eurocontrol.

La maggior parte delle compagnie aeree sono riuscite a rimpatriare i loro velivoli, per cui sono pronte a ricominciare i voli non appena sarà possibile», ha detto Flynn. La decisione di non autorizzare i voli negli spazi aerei in cui sono presenti le ceneri vulcaniche è stata presa, hanno spiegato Flynn e Sultana, in base a un «modello di rischio» sviluppato per la sicurezza aerea e testato anche con esercizi di simulazione, che però non avevano mai coperto un'estensione così vasta come quella del fenomeno odierno. Le previsioni del modello relative alla concentrazione e allo spostamento della 'nube' di ceneri vulcaniche, ha sottolineato Flynn, «sono state confermate da tutti gli sviluppi delle ultime ore».