Napolitano: superare l'astensionismo. Pdl: ora le riforme
Berlusconi: «Dal voto riconoscimento per il Governo. Nessun problema annidato nel rapporto con la Lega dopo il pieno del Carroccio»
ROMA - Riprendere con decisione il cammino per le riforme, è anche questa una chiave possibile per riportare gli elettori a votare e superare l'astensionismo. Questa la lettura del Presidente Napolitano all'indomani del voto per le regionali, questo l'appello che il Pdl sembra raccogliere, invitando però il Pd a slacciare l'alleanza con l'Idv.
Il calo dell'affluenza, meno otto punti sulle ultime regionali, record nel Lazio con meno dodici, non è sfuggito al Capo dello Stato, che nella nota diffusa stamani fa i suoi auguri agli amministratori eletti, ricordando che l'ordinamento statale nel suo complesso «per potersi considerare compiuto e per rafforzarsi nei suoi equilibri, richiede ulteriori riforme, in parte già avviate e in corso di realizzazione, e per altri aspetti già delineate e apparse condivise in Parlamento nel corso della precedente legislatura». Un percorso cui gli enti locali possono dare il loro contributo, perché anche questo «potrà concorrere al superamento di fenomeni di distacco dalle istituzioni e dalla partecipazione elettorale», fenomeno su cui interviene anche il Presidente della Camera Fini per sottolineare come oggi la domanda di partecipazione si orienta spesso «su nuove forme di aggregazione».
E sulle riforme per i prossimi tre anni punta tutto Silvio Berlusconi, dopo «la zampata decisiva», per dirla con il portavoce Paolo Bonaiuti. L'esito del voce, dichiara il Premier che ha ricevuto i complimenti di Fini, «è il miglior riconoscimento per l'attività svolta dal Governo» e anche «per la possibilità di realizzare, in questa seconda parte della legislatura, le riforme necessarie per l'ammodernamento e lo sviluppo del nostro Paese». Nessun problema annidato nel rapporto con la Lega dopo il pieno del Carroccio alle regionali, «l'alleanza è una robusta forza di cambiamento» dice il Premier, che semmai teme ostacoli da parte dell'opposizione. Per il Pdl insomma il Pd deve decidersi a chiudere l'alleanza con Di Pietro, «un'ipoteca», dice il portavoce Daniele Capezzone. l'astensionismo».
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