27 luglio 2021
Aggiornato 00:30
Clima & Ambiente

LAV: bene il ministero dell'ambiente su riduzione impatto alimentare

Annunciato un programma per ridurre l'impatto ambientale della filiera agroalimentare

La LAV esprime grande soddisfazione per l’annuncio del Direttore generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, della prossima adozione di un «programma nazionale per la riduzione dell'impronta di carbonio nel sistema agro-alimentare italiano».

«I dati diffusi da Clini durante la V Conferenza dei Ministri Europei su ambiente e salute, in corso a Parma, riassumono efficacemente le motivazioni ecologiche che porteranno l’Italia ad adottare un programma che comporterà conseguenze sul fronte dei consumi di origine animalecommenta Gianluca Felicetti, Presidente della LAV.

«Che lo smodato consumo di carne stia facendo molto male al Pianeta, oltre che agli animali, infatti, è un elemento ormai assodato dagli organismi internazionali di ricerca, come la FAO e l’IPCC delle Nazioni Uniteprosegue Felicettibasti considerare che gli allevamenti intensivi di animali rappresentano una delle principali cause di immissione nell’atmosfera di gas serra – anidride carbonica (CO2), metano (CH4), ossido di azoto (NO2) e clorofluorocarburi (CFC)».

Per contrastare l’innalzamento della temperatura media, aumentata di quasi 1° C negli ultimi 50 anni, e i suoi drammatici effetti – scioglimento dei ghiacci, innalzamento del livello del mare, esondazioni e violente tempeste, progressiva desertificazione di vaste aree – la soluzione più rapida ed efficace, quindi, è ridurre il consumo di prodotti animali e di conseguenza il numero di animali allevati.

La LAV ha inviato al Ministro Prestigiacomo e al Direttore Generale Corrado Clini, il Dossier «Cambiamento climatico e allevamenti intensivi», realizzato dall’associazione, che potrà essere di incoraggiamento per prendere le necessarie decisioni strategiche riguardo all’insostenibile impatto ambientale e sanitario delle produzioni animali.

La LAV sarà in 300 Piazze Italiane, sabato 13 e domenica 14 marzo, per proporre all’interno della campagna contro l’allevamento in batteria delle galline ovaiole, la scelta di cambiare menu: «collegandosi al sito www.cambiamenu.it tutti i cittadini potranno calcolare il risparmio in termini di alberi, acqua e gas serra, derivante dalla scelta personale di ridurre i consumi di carne», conclude Felicetti.