12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Raggiunta l'Intesa alla Camera

Protezione civile: oggi l'ok senza la fiducia

I tormenti della maggioranza, l'irritazione di Fini

ROMA - Il decreto emergenza, «epurato» della Protezione civile s.p.a. e dello scudo giudiziario per i commissari straordinari in Campania, sarà approvato oggi dalla Camera senza il ricorso alla fiducia: la decisione è stata presa ieri dopo una mattinata piuttosto tormentata che ha visto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, lavorare per un'intesa tra maggioranza e opposizione e alzare la voce di fronte alle esitazioni del governo.

Sul piatto dell'accordo offerto a Pd, Udc e Idv c'è stata la cancellazione del contestatissimo scudo giudiziario, già ridotto in commissione Ambiente solo alle cause amministrative e civili, che, secondo alcuni parlamentari non avrebbe convinto neanche il Quirinale. L'offerta è stata subito accettata dalle opposizioni in cambio della rinuncia da parte del governo di porre la questione di fiducia ma, nella conferenza dei capigruppo convocata per formalizzare l'intesa, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso non hanno portato certezze.

I dubbi della maggioranza hanno fatto arrabbiare non poco il presidente della Camera, che per due volte ha chiesto a Vito: «Ma la mettete o no la fiducia?». E si è sentito rispondere: «Non lo so». Visibilmente irritato, Fini ha 'minacciato' di applicare, in caso di apposizione di fiducia, il cosiddetto Lodo Iotti che avrebbe rinviato il voto finale a giovedì prossimo mettendo a rischio non solo il decreto emergenze ma anche il milleproroghe. Una minaccia che ha sortito effetti quasi immediati tanto che dopo un'ora circa è arrivato dal vicepresidente dei deputati del Pdl Italo Bocchino l'annuncio della rinuncia alla fiducia.