28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Stop alla Protezione Civile SpA

Bertolaso: il Governo mi chiede di restare

La Camera cambia il dl, domani probabile fiducia, giovedì l'ok

ROMA - Dopo la bufera giudiziaria che si è abbattuta sulla Protezione civile, il decreto emergenze cambia volto: la Camera cancella la Protezione civile s.p.a., che avrebbe dovuto affiancare il Dipartimento guidato da Bertolaso, e il governo si appresta a porre la questione di fiducia domani in Aula sul contestatissimo provvedimento. Le modifiche apportate oggi dalla commissione Ambiente, infatti, non bastano all'opposizione che promette battaglia fino all'ostruzionismo.

L'esame in Commissione dura cinque ore e lo segue, in rappresentanza del governo, come era accaduto al Senato, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Una presenza costante che conferma nei fatti di quello che al termine della seduta lo stesso Sottosegretario spiegherà a voce, davanti ai cronisti: «Sono dimissionario ma, visto che il governo ha respinto le dimissioni, continuerò a fare il mio dovere. Poi domani vedremo». Domani sarà probabilmente il giorno della fiducia: il governo ha informato la conferenza dei capigruppo che vuole l'approvazione del decreto (che scade il 28 febbraio) entro giovedì, visto che necessita di un ulteriore passaggio al Senato.

La cancellazione della Protezione civile Spa non basta all'opposizione per deporre le armi: «E' sicuramente una vittoria dell'opposizione - rileva il capogruppo del Pd, Dario Franceschini - ed è un fatto positivo ma nel decreto ci sono molte altre cose che non funzionano, la più rilevante è quella su cui abbiamo presentato un emendamento che prevede una distinzione definitiva tra grandi eventi e disastri naturali come alluvioni e terremoti che non devono avere le stesse regole di urgenza».

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