7 giugno 2020
Aggiornato 02:30
Elezioni regionali

Candidato Pdl Lazio nella bufera per calendario Duce

Celori: «Non c'entra con elezioni». Pd: «La Polverini lo escluda»

ROMA - Luigi Celori, candidato PdL al Consiglio regionale del Lazio, corre ai ripari dopo che il quotidiano la Repubblica oggi ha pubblicato la notizia del regalo da lui fatto ai propri simpatizzanti, consistito in calendari del Duce per l'ottantesimo anno della era fascista».

«Il calendario di cui parla oggi un quotidiano - precisa Celori dopo aver letto il giornale- non ha niente a che vedere con la campagna elettorale. Lo hanno fatto alcuni miei sostenitori in occasione del 70simo anniversario dell'inaugurazione della città di Pomezia dove risiedo. Sul mio sito internet non vi è alcun riferimento al calendario. La mia storia politica è stata sempre contraddistinta da un impegno costante sui problemi reali della mia città e della mia Regione».

Sulla notizia, però, la sinistra romana e laziale è salita sulle barricate. Con immediata chiamata in causa per Renata Polverini, candidata del centrodestra nel Lazio. «Di fronte all'esaltazione di un regime dittatoriale - ha denunciato il deputato Roberto Giachetti- non sono ammissibili mezze misure o esitazioni; al di là della volontà di Celori di candidarsi, il PdL non ritiene inopportuna, e quindi da escludere, una candidatura basata su questi presupposti? E ancor di più, la candidata Polverini non ha niente da dire visto che sarà lei a tenere insieme le liste nelle quali sarà presente anche Celori?».

La Polverini, per parte sua, ha preso tempo. «Non sono a conoscenza di alcuna iniziativa relativa a calendari nostalgici. Se le notizie corrispondessero al vero si tratterebbe di demenziale folclore», ha commentato.

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