28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Inchieste sul G8

Oggi a Perugia vertice in Procura con i pm di Roma

Gli Inquirenti verificheranno le connessione delle indagini. 17 gli indagati nel capoluogo laziale

ROMA - Vertice tra inquirenti, alla Procura di Perugia, sull'inchiesta sul G8 della Maddalena, per la quale sono stati arrestati nei giorni scorsi il presidente del consiglio dei lavori pubblici, Angelo Balducci; l'imprenditore Diego Anemone, il responsabile dei cantieri Mauro Della Giovampaola e Fabio De Santis, commissario delegato per i 150 anni dell'Unità d'Italia. I pubblici ministeri romani Sergio Colaiocco e Assunta Cocomello si incontreranno oggi con i colleghi Sergio Sottani e Alessio Tavernese, a cui il procuratore capo del capoluogo umbro ha delegato gli accertamenti.

Gli oltre 40 faldoni dell'indagine che ha coinvolto anche il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, per presunti incontri sessuali con due massaggiatrici, sono stati trasmessi a Perugia dalla Procura di Firenze, dopo l'esecuzione degli arresti e delle numerose perquisizioni. Tra i soggetti che sono stati visitati dagli investigatori, anche Claudio Rinaldi, già commissario straordinario per i Mondiali di nuoto.

Per Rinaldi - secondo una informativa dei carabinieri del Ros di Firenze - risulta «l'intestazione di beni non meglio individuati, effettuata in data 17 ottobre del 2008, in San Marino», da parte di un commercialista su disposizione di Diego Anemone, e in favore della madre del professionista, che è stato «nominato in data 13 giugno 2008 commissario per i lavori dei Mondiali in sostituzione dell'ingegnere Balducci».

La parte dell'inchiesta romana è stata mandata a Perugia, dopo che i magistrati toscani hanno iscritto sul registro degli indagati, per rivelazione del segreto d'ufficio, il procuratore aggiunto capitolino Achille Toro e il figlio di questo, Camillo.

Non è escluso, in questo senso, che a breve gli stessi pm Colaiocco e Cocomello, possano essere sentiti come testi, dai colleghi umbri. Toro aveva, infatti, la responsabilità del coordinamento delle inchieste per reati contro la pubblica amministrazione. E le toghe umbre vorranno capire se è vero che siano stati rivelati o meno fatti importanti per le indagini sul G8 della Maddalena o di altri fascicoli.

Il gip di Firenze, intanto, non ha ancora sciolto la riserva rispetto alle richieste di remissione in libertà degli indagati Balducci, Anemone e Della Giovampaolo, dopo gli interrogatori di garanzia. Il tribunale del riesame del capoluogo toscano dovrà vagliare le eventuali istanze dei difensori. Ma sarà poi il gip di Perugia ad eventualmente reiterare le misure, oppure a disapplicarle. «Una inutile complicazione giuridica e procedurale», commenta uno degli avvocati delle parti.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal