24 giugno 2024
Aggiornato 08:00
Regionali in Campania

Di Pietro: cinque gli impegni di De Luca con noi

Il leader Idv chiede via web fiducia: o lui o i Casalesi

ROMA - Sono cinque gli impegni che Italia dei Valori chiede a Vincenzo De Luca e in base ai quali Antonio Di Pietro, sul suo blog, chiede fiducia per la scelta fatta a favore del candidato del Pd in Campania ai suoi sostenitori, consapevole delle «critiche importanti, fondate e che sento mie» che l'hanno accompagnata all'interno del suo partito.

«Ho chiamato De Luca - ricorda Di Pietro ai suoi - l'ho fatto venire davanti a migliaia di testimoni di fronte al congresso nazionale dell'Italia dei Valori, di fronte alla Rete e alle televisioni, affinché fossero testimoni e notai di cinque impegni formali che lui dovrà prendere. Se lo condannano deve dimettersi. Nel periodo del suo mandato non deve mai invocare il legittimo impedimento. Deve correre dal giudice e farsi giudicare il più velocemente possibile. Non deve permettersi di attaccare la magistratura anche se è sotto processo. Se riesce a diventare presidente, come primo atto deve prendere la ramazza e togliere di mezzo tutta quella classe dirigente, di nomina politica, che ha rappresentato il clientelismo, l'affarismo e il nepotismo di tutti questi anni. Deve istituire una casa di vetro regionale, trasmettendo sul web tutti i consigli e le giunte regionali, e deve mettere in Rete ogni provvedimento che prende. Insomma, una casa trasparente certificata da un assessorato alla trasparenza e al controllo, affidata a persone esterne, che possano verificarne la legittimità».

«Abbiamo fatto questa scelta di campo: vogliamo salvare il salvabile, vogliamo salvare la Campania da una deriva criminale. Ho cercato di fare il possibile, mi sono assunto questa responsabilità. Chiedo - conclude il leader Idv- la vostra comprensione e la vostra responsabilità, perché è troppo facile criticare dicendo che non si poteva fare. L'alternativa a questa soluzione era la consegna, senza lotta, della Campania al clan dei Casalesi».