Bersani lavora al caso Puglia, cresce ipotesi primarie
In mattinata riunione con Boccia, poi colloqui con D'Alema e Casini
ROMA - Il Pd potrebbe alla fine risolvere il caso-Puglia con le primarie, questa almeno è la voce più accreditata nei corridoi del Transatlantico nelle ultime ore. Il segretario del partito Pier Luigi Bersani sta lavorando in prima persona al dossier, stamattina ha incontrato nella sede del Pd, insieme ad Enrico Letta, il segretario regionale della Puglia Sergio Blasi e il candidato del Pd Francesco Boccia; quindi, alla Camera, durante i lavori d'Aula, Bersani, raccontano, ha avuto modo di conversare con Massimo D'Alema, con il capogruppo del Pd Dario Franceschini, capo della minoranza interna e anche con il leader Udc Pier Ferdinando Casini. Un giro di colloqui finalizzato appunto ad individuare quella che ormai a molti pare l'unica via d'uscita: le primarie tra Vendola e Boccia, quest'ultimo sostenuto ufficialmente da tutto il Pd.
Il segretario, ma anche Letta e D'Alema, si sarebbero ormai convinti che la rottura con Vendola e il centrosinistra diviso in due alle elezioni sarebbero un prezzo troppo alto da pagare, tanto più se il centrodestra dovesse alla fine presentarsi unito. Del resto, Vendola finora ha resistito a tutte le pressioni perché si ritirasse, la Federazione della sinistra di Paolo Ferrero ha ribadito il suo sostegno al governatore uscente e anche Antonio Di Pietro ha ieri spiegato a Bersani che sarebbe stato per lui difficile Boccia se fosse rimasto in campo anche Vendola. Le divisioni interne al Pd, inoltre, rendevano tutto ancora più complicato, con la minoranza veltronian-franceschiniana schierata finora con Vendola e con il sindaco di Bari Emiliano che cerca di giocare al meglio il ruolo di ago della bilancia.
Casini, dal canto suo, aveva ribadito di essere «allergico» alle primarie. Ma al Pd non serve che Casini partecipi, è sufficiente che l'Udc lasci che si svolgano le primarie tra Vendola e Boccia e decida solo dopo il da farsi: se vincesse Vendola, Casini si sfilerebbe comunque, ma il Pd a quel punto avrebbe risolto la situazione senza ulteriori lacerazioni.
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